Diogo Moreira è il nuovo nome caldo nel paddock. Il vincitore del Gran Premio d’Austria, sembra destinato a passare in MotoGP il prossimo anno, con un contratto firmato direttamente con Honda e nel team LCR. Il brasiliano del team Italtrans è stato individuato da Alberto Puig come sostituto di Somkiat Chantra nel 2026. Il thailandese sta vivendo una stagione dei debutto nella classe regina deludente e - come se non bastasse - segnata da infortuni e problemi fisici. Difficile dargli un’altra possibilità.
Il problema era Idemitsu, sponsor di una metà del team di Lucio Cecchinello, che da sempre ha prediletto piloti asiatici. Sembra però che sia possibile un’eccezione e Puig sta lavorando per realizzare l’accordo.
Moreira (attualmente 3° nel Mondiale Moto2 a 35 punti da Gonzalez) è un profilo interessante per molti motivi. È giovane (21 anni) ed è brasiliano. La MotoGP ha bisogno di diversificare i passaporti dei suoi piloti, soprattutto se si parla di Sud America. Nel 2026 sarà in calendario il GP del Brasile ed è stato annunciato per il 2027 l’arrivo di Buenos Aires. Non si tratta però solo di nazionalità, perché Diogo è un talento e Honda ha bisogno di puntare sui giovani per il suo futuro. Dopo avere perso Ogura, la mossa di scegliere Chantra si è rivelata troppo azzardata e il brasiliano è sicuramente più pronto per il grande salto.
Dopo la vittoria al Red Bull Ring, Moreira aveva dichiarato di preferire l’ingresso in MotoGP “in un team ufficiale, ma la cosa importante è firmare un contratto lungo, in modo da non avere pressioni”. Il brasiliano ha le idee chiare e potrebbe essere accontentato. Arriverebbe nella classe regina con una squadra satellite, ma con un contratto pluriennale diretto con HRC. Senza contare che nel 2027 lo schieramento è destinato a ricevere più di uno scossone e le porte del team ufficiale potrebbero aprirsi. Sembra la soluzione in cui sono tutti contenti.
Del resto, anche Yamaha aveva pensato a Moreira per io team Pramac, anche se avere due debuttanti (l’altro è Razgatlioglu) sarebbe stato rischioso. Più sicuro tenere Jack Miller, un pilota di esperienza che potrebbe aiutare nello sviluppo della nuova moto con il motore V4.