Soltanto 13esimo nella Superpole Race per aver montato gli pneumatici sbagliati, Nicolò Bulega si è ripreso in Gara 2 dove ha chiuso secondo alle spalle della BMW. Frustrato per la chance mancata di recuperare terreno nella generale, il pilota Ducati Aruba si è cosparso il capo di cenere prima di appellarsi al costruttore.
“La scelta l’ho presa da me dopo aver parlato con il mio gruppo. Mi sembrava che non fosse asciutto abbastanza da mettere le slick e invece ho sbagliato”, ha dichiarato.
“Nel giro di ispezione avevo visto che le curve 1, 5 e 14 erano abbastanza bagnate e non c’era vento. Poi in griglia il vento è aumentato e la temperatura del tracciato è aumentata, per cui si è asciugato più rapidamente del previsto. Ho sbagliato, ma ammetto che queste condizioni mi impediscono di guidare come vorrei, dunque è qualcosa su cui devo lavorare e mi scuso con il team perché stamane sono andato male e nel pomeriggio ho solo pensato a recuperare”, ha proseguito nell’analisi.
Il broadcaster ungherese ha parlato di un possibile problema alle sospensione anteriore, ma l’emiliano ha negato: “No non ho avuto alcun problema, ho solo sbagliato a scegliere la gomma”.
Le prossime tre piste si addicono particolarmente a Razgatlioglu, ragion per cui la corsa al titolo potrebbe esserne influenzata. “Credo che ad Aragon e Jerez potrò dire la mia. Lo scorso anno avevo vinto a Magny Cours, ma Toprak era assente per infortunio. Sono dell’avviso che comunque si possa migliorare ed essere veloci. Globalmente i tracciati che arriveranno saranno meglio degli ultimi affrontati”.
Il turco viene da nove successi di fila, uno stato di grazia che può risultare un impedimento per la concorrenza anche a livello mentale. “E’ in un buon momento, ma è risaputo quanto sia competitivo. Per me non cambia niente. Io cerco soltanto di dare il massimo e di trovare delle soluzioni con Ducati per far progredire la moto e rafforzarmi nei miei punti deboli”, ha sostenuto.
Ad agosto ci sarà un test. Un’occasione buona per far progredire la V4 R. “Dopo Most BMW ha lavorato molto bene, a differenza di inizio stagione quando ero spesso più veloce di loro. Non so cosa abbiano portato, ma sono diventati più forti. Noi dobbiamo trovare qualcosa per crescere perché io sto utilizzando il potenziale massimo della moto. Qui il layout mi penalizzava, in ogni caso resto il miglior ducatista anche se so che non è sufficiente e che occorre fare di più. A Borgo Panigale si stanno dando molto da fare. Il pacchetto è ottimo e non è facile migliorare qualcosa anche per via del regolamento”, ha concluso.