Chiamato al volo a Brno per sostituire l’infortunato Vinales Pol Espargaro si è coperto d’onore chiudendo Sprint Race e GP in top 10. Ormai abituato a svolgere il ruolo di collaudatore per KTM e a girare in solitario, lo spagnolo ha così avuto modo di mescolarsi nel gruppo e di farsi un’idea più chiara dei punti di forza delle moto rivali, Ducati in primis.
“Le cose sono andate bene sin dall’inizio del fine settimana, infatti sono stato subito veloce. Sabato ero contento del risultato, domenica un po’ meno però perché abbiamo provato un nuovo sistema di partenza che ha funzionato molto bene, ma alcune cose non le ho capite e alla fine sono scattato male. Comunque mi sono divertito e per lo meno non sono caduto, che era uno degli obiettivi”, ha confessato al termine del weekend.
Grazie anche al fatto che sul tracciato ceco non si gareggiava da cinque anni, i valori in campo sono apparsi più livellati. “Credo che in questo caso a pesare siano state una serie di circostanze. A mio avviso la Desmosedici è in grado di generare più grip rispetto a noi , per cui quando l’aderenza della pista è tanta come qua il suo vantaggio scema e noi possiamo competere con loro quasi alla pari”, ha sua riflessione.
Ben felice di aver avuto la chance di tornare a gareggiare, il 34enne difficilmente tornerà a farlo in tempi brevi. “Con Pedrosa parteciperò ad un test al Montmelo il 30 e il 31 agosto, ma non ho in programma di competere ancora. Visto che sono fresco di corsa e che le gomme sono contingentate io sarò presente soltanto nella prima delle due giornata. Considerato che i nostri risultati non sono pessimi non possiamo godere di tutte le concessioni che vogliamo, per cui, le gomme sono poche”, ha quindi svelato.
“Detto ciò, mi piacerebbe essere al via in Austria e in Ungheria, circuito che ho il privilegio di aver già saggiato, ma lo escludo. Il marchio non ha previsto wild card per questa stagione e io spero di non doverne fare in quanto significherebbe che è successo qualcosa ad uno dei nostri quattro piloti”, ha aggiunto.
Infine, tornando all’appuntamento appena archiviato l’iberico si è detto dispiaciuto per l’assenza di Maverick. “E’ un peccato perché sono convinto che avrebbe potuto lottare per la vittoria come Acosta o anche meglio. Non ho dubbi che avrebbe fatto bene”, la sua convinzione.