L’approdo della MotoGP sul circuito del Mugello passa anche attraverso la storia dell’arte. Da Piero della Francesca a Caravaggio, i protagonisti delle due ruote sono diventati prima celebri quadri poi dei veri e propri pittori. Un mix di arte, simpatia e cultura iniziato sui social attraverso una serie di quadri rinascimentali che li vede protagonisti ed approdato oggi sul rettilineo dell’Autodromo Internazionale del Mugello dove con pennello e cavalletto Enea Bastianini, l'idolo locale Guido Pini, Tony Arbolino e Luca Lunetta hanno rivisitato olio su tela, due simboli di Firenze come il campanile di Giotto e la cupola di Brunelleschi.
“L'emozione è tanta. Cerchiamo di trasformarla in carica positiva in pista“, racconta Guido Pini, pilota della Liqui Moly Dynavolt Intact GP, alla prima esperienza con la Moto 3 sul circuito di casa. “Non vedo l'ora di affrontare la Casanova Savelli e le due Arrabbiate, le curve più belle del Motomondiale“.
“Il mio pittore preferito? siamo nel Mugello, per cui non posso non citare Giotto. Lui si che li sapeva fare dei cerchi perfetti!”, commenta un Enea Bastianini alle prese di un quadro che esprime al meglio la sua personalità poliedrica nell’inedito uso dei colori. Per Tony Arbolino invece il Duomo di Firenze si tinge con toni più cupi di chiara ispirazione vangoghina. Una vera sorpresa.
