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Aldeguer: "Poter lottare coi top rider ti fa crescere in fretta come pilota"

"Sono più calmo ora in MotoGP di quanto lo fossi in Moto 2.  Sono felice di condividere il podio con Alex e Marc che è il mio idolo. La lotta con Fabio? non è facile per lui lottare contro le Ducati". Poi scherzoso: "Una lotta con Alex? non è più il leader no? è il primo dei miei rivali, ma non è il mio obiettivo"

MotoGP: Aldeguer: "Poter lottare coi top rider ti fa crescere in fretta come pilota"

Fermin Aldeguer, venti anni compiuti da poco, ha dato il suo primo tocco al cielo in MotoGP a Le Mans, conquistando il terzo gradino del podio al fianco dei due fratelli Marquez. Un risultato inaspettato forse anche per lo spagnolo, ma comunque atteso date le premesse viste alcune settimane fa in Qatar.

Segno questo che la crescita dello spagnolo sulla GP24 da inizio stagione c'è stata, come ha dimostrato anche la lotta, vinta, con un osso duro come Quartararo. Certo, la Ducati ha ancora un vantaggio sulla Yamaha, Aldeguer non lo nega, ma il rookie del team Gresini sta imparando in fretta e Le Mans a suo dire non è neanche la sua pista migliore.

"Sono davvero felice - le prime parole dello spagnolo - abbiamo conquistato il primo podio della stagione, il primo in MotoGP. Anche ad Austin, Jerez ed in Qatar siamo stati veloci e avevamo il passo per lottare, ma qui a Le Mans non avevo troppe aspettative perchè è in circuito in cui in genere ho difficoltà. Quindi è incredibile poter condividere il podio con Marc ed Alex, uno è il mio compagno di squadra, l'altro l'idolo della mia vita. Voglio ringraziare Gresini e Ducati perchè mi hanno aiutato molto, quando sei un rookie non subisci troppe pressioni ed io non ne ho, se non quella che mi metto io stesso addosso. Ora dobbiamo cercare di continuare in questa direzione".

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L'aver conquistato il podio che ti era sfuggito fino ad ora ti solleva da un po' di quella pressione?
"Ora mi trovo davanti ad un bivio, da un lato potrei subire più pressione perchè si vuole fare ancora di più, dall'altro ce ne sarà di meno perchè ho ottenuto questo successo e so di potercela fare. Penso di essere più calmo ora in MotoGP di quanto lo fossi in Moto 2, non ho nulla da perdere e tutto da guadagnare. Mi diverto sulla moto, in tutti i circuiti e con le persone ed il team che ho attorno".

Dove hai fatto la differenza con Fabio?
"E' chiaro che abbiamo una moto migliore, per lui è ancora difficile lottare contro le Ducati, ma sta guidando in modo incredibile. Sicuramente è stato un bello spettacolo anche se non so quanto ne siano rimasti contenti i francesi. Io sono stato molto veloce nei primi due settori, e quando l'ho raggiunto ho cercato di sorpassarlo il prima possibile per evitare di avere problemi con la pressione dell'anteriore. E' stata una bella lotta, a casa sua, ma è ancora uno dei favoriti per il podio domani".

Marc è il tuo idolo, hai avuto modo di parlare con lui?
"Mi ha detto che sapeva da ieri che sarei caduto alla seconda curva in qualifica. Gli ho chiesto il perchè e mi ha risposto "entri davvero veloce in quel punto". Oltre a questo, mi ha consigliato di mantenere la calma, perchè ho la base per poter fare bene".

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Hai cambiato qualcosa per ottenere questo risultato?
"Più che altro ho accumulato esperienza e giri sulla moto, ma sopratutto ho potuto lottare per alcuni giri coi top rider, questo ti permette di crescere più in fretta come pilota. E' una questione di tempo, sono un rookie ed ora è un buon momento, ma dobbiamo rimanere calmi".

Se domani ti trovassi a lottare con Alex?
"Ora non è più il leader no? , scherza lo spagnolo, è il mio compagno di squadra ed il primo dei miei rivali. Tra di noi c'è molto rispetto, ma la lotta con Alex non è il mio obiettivo. Lo è cercare di seguirlo, lui e gli altri top rider, per poter imparare il più velocemente possibile. Se l'occasione del sorpasso si presenterà, ci proverò, anche se in questo momento sta guidando ad un altro livello mentre noi dobbiamo ancora migliorare".

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Andrea Scalera