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Justin Marks: "Ogura, il campione del mondo della Moto2, è il miglior rookie"

"Siamo entusiasti di aver ingaggiato Ogura, un talento incredibile, un pilota maturo ed intelligente. Il suo debutto è stato migliore di quanto ci aspettassimo"

MotoGP: Justin Marks: "Ogura, il campione del mondo della Moto2, è il miglior rookie"

Se la motoGP del 2025 fino ad ora ha parlato la lingua della Ducati, con un Marc Marquez super competitivo al netto dell'errore ad Austin, un Alex Marquez neoleader del mondiale grazie alla sua costanza, ed un Pecco Bagnaia pronto a raccogliere la sfida, alcune delle sorprese più evidenti le si può trovare più indietro in classifica. Se infatti le prime cinque posizioni sono dominate dalle Ducati, il primo degli inseguitori in classifica è il rookie Ai Ogura in sella all'Aprilia.

E' quindi molto soddisfatto il CEO di Trackhouse Justin Marks, che a MotoGP.com elogia le prodezze del giovane Ogura:

"Il passaggio dalla Moto2 alla MotoGP è davvero grande - esordisce Marks - le moto hanno così tanta potenza, l'aerodinamica, e il livello di competizione, un po' di esperienza - è un passo enorme, quindi non si può sapere come si comporterà un rookie".

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La scelta quindi è ricaduta su Ogura: "Quale miglior rookie da mettere sulla moto se non il Campione del Mondo della Moto2? E' per questo che lo abbiamo ingaggiato, è un talento incredibile ed un pilota maturo ed intelligente. Lo abbiamo presp con l'aspettativa di avere un grande pilota in grado di competere per i punti ogni volta che entriamo in pista, ed eventualmente di provare a finire sul podio. Il suo debutto in Thailandia è stato spettacolare, probabilmente migliore di quanto ci aspettassimo, ma ci ha anche ricordato che abbiamo fatto un'ottima scelta per quanto riguarda il pilota che abbiamo messo sulla moto, quindi siamo entusiasti del suo futuro”.

Coi suoi 25 punti a pari merito con Zarco (che sarebbero stati 33 se non fosse stato per la squalifica ricevuta in Argentina), il giapponese è sesto in classifica di campionato. Non solo si sta attestando come il migliore dei rookie (Aldeguer è solo a 3 punti) ma anche come una delle rivelazioni della stagione, per l'Aprilia come per i suoi avversari. In Thailandia Ogura aveva iniziato coi fuochi d'artificio, chiudendo 4° nella sprint e 5° in gara, uno dei migliori esordi degli ultimi anni. Al netto della squalifica in Argentina (dove aveva chiuso 8°), Ogura si è ripetuto poi ad Austin centrando altre due top dieci dopo esser partito 18°, riuscendo nella sprint a chiudere 9°e  migliore delle Aprilia.

Sul proprio weekend texano il giapponese però, come di consueto, non si è lasciato andare a facili entusiasmi.
“Il nono posto nella Sprint e il nono nella gara principale sono stati buoni risultati, credo, dopo un weekend difficile - spiegava Ogura nel dopo gara- Nella Sprint ho avuto modo di lottare per delle posizioni da solo, ho lottato con Bezzecchi e Binder, è stata una buona occasione per imparare e mi sono anche divertito. Nella gara principale invece ci sono state cinque o sei cadute davanti a me, quindi non ho potuto fare molto da parte mia. Nel complesso io e la mia squadra possiamo essere soddisfatti di questo weekend".

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I risultati di Ogura sono quindi incoraggianti, non solo per il team Trackhouse ma anche per l'Aprilia e per Jorge Martin, che al suo possibile ritorno in Qatar troverà una moto competitiva. Quanto alla stagione del giapponese, è chiaro che la sfida principale sia con gli altri rookie, anche se per il momento Aldeguer e Chantra sembrano essere ancora lontani.

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Andrea Scalera