Pecco Bagnaia si è dichiarato colpevole di avere ucciso lo spettacolo e gli avversari. Jorge Martin resiste, Marc Marquez ed Enea Bastianini portano avanti la loro personale battaglia. David Alonso porta la Colombia sul tetto del mondo e Ai Ogura si prepara a fare lo stesso con il Giappone.
IL BELLO – C’è chi scrive le lettere a Babbo Natale, David Alonso la scrive a se stesso e si regala il titolo mondiale. Il colombiano di Spagna, ha ancora 4 Gran Premi per battere qualche record assortito e prendersi il suo posto nella storia. A Bagnaia ha chiesto cosa mangi a colazione, da quanto si è visto in gara la risposta è: gli avversari. La colazione dei campioni.

IL BRUTTO – A molte facce di Aprilia la gita a Motegi è servita solo per conoscere i nuovi datori di lavoro. Allbesiano, Espargaró, Jimenez, sono solo alcuni di quelli che lasceranno Noale per Tokyo. Per il resto, in pista non si è visto nulla. Buio pesto, altro che sol levante.
IL CATTIVO – Non c’è bisogno di fare indagini, il colpevole è Bagnaia. Responsabile di avere ucciso lo spettacolo per due gare di fila. Il verdetto è scritto, ma non c’è punizione. Solo premi: un paio di vittorie e una decina abbondante di punti recuperati. Il crimine perfetto.
LA DELUSIONE – Senza benzina. A piedi a pochi chilometri da un appuntamento con una ragazza che si era negata per tanto tempo. Un 11° posto non assomiglia alla donna della propria vita ma, di questi tempi, Fabio Quartararo sulla Yamaha non può permettersi di fare lo schizzinoso. Èd è già la seconda volta che gli succede.

LA CONFERMA – La pelle dell’orso Martin, specie endemica delle foreste di Madrid, è dura e coriacea. Pensare di venderla prima di averla presa è impossibile, lo sa bene il cacciatore Bagnaia. Qualche colpo è già arrivato a Jorge, ma per il momento lo ha incassato. Non basta però resistere, bisogna attaccare.
L’ERRORE – Il diabolico Acosta non si accontenta di sbagliare, ma persevera nell’errore. Per un debuttante è tutta esperienza, ma a volte la fretta è cattiva consigliera. E qui la finiamo con i luoghi comuni, sperando che Pedro abbia imparato (a caro prezzo) la lezione.
LA SORPRESA – Ad Ai Ogura piace giocare d’azzardo, specialmente quando vince. Si dimentica per un attimo di essere leader del campionato e rischia una mossa come chi non ha nulla da perdere. Contro le slick su un asfalto ancora umido, fa saltare il banco. Quando smetterà con le moto, il giapponese avrà un futuro da meteorologo.
IL SORPASSO – La premiata coppia Marquez-Bastianini è quello che serve per dare un pizzico di brio alla MotoGP. Lottano, si sorpassano, non mollano. Li ringraziamo per l’impegno, ma la domenica neppure loro possono fare miracoli.

LA CURIOSITA’ – Pecco Bagnaia ha regalato all’Italia la vittoria numero 900 in tutte le classi del motomondiale. La prima era stata conquistata nel secondo GP della storia del Mondiale, a Berna nel GP di Svizzera il 2 luglio del 1949, da Bruno Ruffo su Moto Guzzi nella classe 250.
IO L’AVEVO DETTO – Acosta dopo la caduta nella Sprint: “non cerco scuse, ma soluzioni”. Considerato il bis la domenica, non sembra averle trovate.