Non è ancora arrivata l’ufficialità, ma sembra sempre più certo che Augusto Fernandez prenderà il posto di Cal Crutchlow come collaudatore Yamaha nel 2025. Non soltanto perché il pilota spagnolo ha già incassato il sostegno e l’approvazione di Fabio Quartararo, ma perché lui stesso ha ammesso di essere vicino a chiudere un accordo per continuare la sua avventura in MotoGP in vesti diverse da quelle del pilota a tempo pieno.
“Sicuramente non sarò sulla griglia di partenza, però guiderò una MotoGP. Ci stiamo lavorando. Non è ancora fatta, ma speriamo di riuscirci presto” sono state le parole pronunciate dall’alfiere del team GasGas Tech3 al termine del GP d’Austria.
Anche la tappa di casa della KTM non è stata particolarmente fortunata per il 27enne, costretto al ritiro durante la gara Sprint del sabato. Ma Augusto si è comunque potuto rifare almeno un minimo prendendo un punto nel Gran Premio domenicale, concluso occupando la 15ª posizione in scia a Takaaki Nakagami e pagando meno di tre secondi di distacco dal suo compagno di squadra Pedro Acosta, 13° al traguardo.
“Sono un pochino contento perché perlomeno abbiamo sofferto come Brad Binder e Jack Miller. Loro erano più veloci, ma Acosta di solito è molto rapido. Soffrivamo sempre negli stessi punti, ma quantomeno abbiamo tenuto un passo competitivo, ottenendo il massimo dal pacchetto”, ha osservato l’iberico tracciando il bilancio della sua domenica.
Una giornata ben diversa dalla precedente. “Come il giorno e la notte, rispetto a sabato. Alla fine non abbiamo avuto conferme su quello che è successo. È difficile avere una risposta quando succedono queste cose. Però bisogna soltanto avere fiducia in se stessi e sperare” ha commentato Fernandez, soddisfatto del piccolo passo avanti compiuto nell’ultima gara del weekend.
“La posizione era la solita, ero in lotta per i punti, ma credo che almeno il ritmo fosse migliore rispetto al solito. Ho lottato come il mio compagno di squadra” ha aggiunto, prima di parlare dei bloccaggi all’anteriore che hanno condizionato più di un pilota al Red Bull Ring: “Il bloccaggio in MotoGP è un problema a cui ci si deve abituare e che si deve accettare. Quando lo pneumatico anteriore si scalda è anche peggio, quindi bisogna evitare di essere vicini a qualcun altro. Prendere aria fresca e raffreddare la gomma. Più si spinge, più si blocca lo pneumatico".
Pur essendo riuscito a tenere un passo simile a quello di Acosta in Austria, il Campione del Mondo delle Moto2 2022 sa che non sarà restare semplice restare a giocarsela con i suoi compagni di marchio anche nei prossimi nove appuntamenti di campionato. Ma è proprio ciò che vuole cercare di fare.
“Dopo la brutta stagione che sto vivendo, il mio obiettivo fino alla fine del campionato è quello di essere più vicino al resto dei miei compagni di squadra. Cercare di stare con loro in ogni pista - ha ammesso - Jack e Brad sono stati molto veloci oggi, devo capire come mai, ma sono stato veloce almeno quanto Pedro”.