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Binder: "Aver preso un pilota a Ducati e Aprilia è un'ottima premessa per il futuro"

"Io e Pedro siamo sempre stati legati a KTM. Aver corso con altre case aiuterà ad avere un'ottica più ampia di cosa abbiamo bisogno. Nessuno è felice di dove siamo ora, è frustrante per il team ma non ci rimarremo a lungo. Acosta? una guida incredibile, è un riferimento ed uno stimolo per migliorare"

MotoGP: Binder: "Aver preso un pilota a Ducati e Aprilia è un'ottima premessa per il futuro"

Giunti al giro di boa della stagione 2024, Brad Binder fa il punto della situazione in un campionato che fino ad ora ha lasciato il sudafricano a bocca asciutta nonostante un avvio promettente. Se nella gara inaugurale in Qatar il numero 33 aveva collezionato un doppio podio, nella sprint e nella gara, nelle gare successive non è riuscito a riproporsi piazzandosi regolarmente nella seconda metà della top 10. Il campionato lo vede ora settimo a 108 punti, ben lontano dalla cima dominata dalle Ducati, ma il futuro appare roseo grazie all'arrivo di una ventata fresca di nome Pedro Acosta ed al futuro approdo di due nomi di peso, Bastianini e Vinales, tra i ranghi della casa austriaca.

"Abbiamo iniziato bene la stagione in Qatar con un doppio podio - racconta Brad Binder - ma subito dopo abbiamo incontrato più problemi di quanti ci aspettassimo. Anche in passato abbiamo avuto delle stagioni con degli alti e bassi, ma la scorsa stagione è stata decisamente più facile per noi. Anche nei weekend in cui iniziamo con delle difficoltà, eravamo in grado di lottare per il podio, fosse per la sprint o per la gara, ora nelle stesse condizioni fatichiamo a chiudere nella top 5.".

Tra i principali indiziati di questo inizio di stagione sotto le aspettative, un anteriore che tende a tradire le aspirazioni della KTM.
"Al momento stiamo lavorando davvero sul filo con un problema all'anteriore. Finché rimani sulla moto va tutto bene, ma il rischio di perdere l'anteriore c'è sempre. Abbiamo trovato dei margini in alcune aree, ma come sempre si perde qualcosa altrove. Il nostro setup definitivo, quello che funziona meglio, ci lascia scoperti sull'anteriore che spesso ci tradisce senza alcun avviso. Per quanto le cose sembrino negative al momento però, non è così male come sembra, sento che siamo ad un passo dal trovare una soluzione e tornare ad ottenere risultati. Penso che la situazione al momento sia frustrante anche per il team, nessuno è felice di dove siamo ora, ma la cosa positiva è che non ci rimarremo a lungo. Abbiamo un fuoco dentro, e sono ansioso di vedere cosa ci riserva il futuro".

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Novità della stagione, l'arrivo di un esuberante Pedro Acosta che podi a parte col proprio stile di guida ha spinto i colleghi di KTM a mettersi in discussione.
"Sin dai primi test a Valencia si sono accorti tutti di come guidi maledettamente bene, ha un talento smisurato. Per noi è un ottimo riferimento, arriva con una mente fresca e senza aspettative. Non ha delle idee precostituite non sapendo cosa avevamo lo scorso anno. Quindi a scapito delle sfide, lui si spinge al limite e guida davvero in maniera splendida. Una delle sue caratteristiche è che non sembra dover sfruttare troppo il freno anteriore per fermare la moto, tiene il mezzo sotto controllo, e questo è sicuramente un qualcosa su cui io ed il team dobbiamo migliorare".

Non solo Acosta, il futuro appare ancora più roseo grazie all'arrivo di Bastianini e Vinales.
"La cosa più interessante per me è il fatto che abbiamo preso un pilota dalla Ducati ed uno da Aprilia. Questo ci darà l'indicazione di cosa  funziona e di cosa ha bisogno la nostra moto. Al momento io e Pedro siamo sempre stati legati a KTM, aver corso con altre case sicuramente ti da dei riferimenti ed un'idea più ampia di come stanno le cose".

L'obiettivo a lungo termine rimane però lo stesso di sempre, portare il titolo nelle mani della casa del toro rosso.
"Il mio obiettivo per il futuro ovviamente è proseguire il percorso con KTM e lottare per il titolo. Sono dieci stagioni che le nostre strane si sono unite, assieme abbiamo raggiunto diversi traguardi, e penso che ora ci manchi la ciliegina, conquistare un titolo mondiale in MotoGP, è il mio sogno e coincide con gli obiettivi della KTM".

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Andrea Scalera