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SBK, Rea: “La caduta in Gara 1? Sono andato oltre il cordolo e poi è tutto confuso”

“È stata una caduta ad alta velocità ed è frustrante che la mia gara sia finita prima ancora di cominciare”, Locatelli: “Il gap con i primi è abbastanza ampio ma non è poi così elevato per essere Misano”

SBK: Rea: “La caduta in Gara 1? Sono andato oltre il cordolo e poi è tutto confuso”

Il sabato vissuto a Misano da Jonathan Rea è stato senza ombra di dubbio un’altra giornata da dimenticare il prima possibile. Diciassettesimo nel turno di prove che ha aperto la mattinata, il pilota Yamaha non è riuscito ad andare oltre il 15° tempo in Superpole, per poi concludere Gara 1 rotolando nella ghiaia, senza aver percorso nemmeno un giro. 

È davvero frustrante, perché la mia gara è finita prima ancora di cominciare ha riconosciuto il Cannibale, condizionato dal fatto di dover partire dalla quinta fila: “In Curva 1 stavo in mezzo al casino, poi sono riuscito ad avvicinarmi ad Aegerter nel tratto veloce, ho allargato leggermente la traiettoria in Curva 12 per prendere un po’ di spazio, sono andato oltre il cordolo e da quel punto non ricordo cosa sia successo, è tutto confuso, perché è stata una caduta molto veloce. Tanto che quando mi sono fermato mi sentivo come se avrei continuato a ruzzolare per sempre”. 

Un altro momento difficile per Rea, che spera di rifarsi nelle due manche di gara domenicali.

“Sono molto riconoscente ad Alpinestars e Arai per l’equipaggiamento che mi ha protetto oggi, permettendomi di restare quasi illeso e cavarmela solo qualche botta e qualche livido - ha sottolineato - Dovrei star bene domani e l’obiettivo è quello di avere un buon feeling, fare una buona partenza e cominciare a trovare un po’ di fiducia”. 

Locatelli: “È chiaro quello che manca alla Yamaha

Con il suo compagno di squadra fuori dai giochi subito dopo il via, ci ha pensato Andrea Locatelli a tenere alto l’onore del team Pata Prometeon Yamaha, portando la R1 #55 ai piedi del podio dopo aver agguantato il sesto posto in qualifica.

“Non sono partito male, se non sbaglio ero quinto, poi ho perso qualche metro quando Bulega mi ha superato perché sono andato largo in Curva 11. Ho perso contatto con il gruppo davanti, ma direi che siamo andati molto bene per essere qui a Misano. Abbiamo lavorato bene nei test e nelle libere, anche se non abbiamo mostrato il nostro potenziale, perché non abbiamo usato molte gomme nuove. Poi ho realizzato buon giro in qualifica e sono partito sesto. In generale sono contento perché il gap con i primi è abbastanza ampio, siamo arrivati a dieci secondi da Toprak, ma non è così elevato per essere qui a Misano - ha affermato il bergamasco - I nostri rivali sono sempre molto forti. Qui a Misano abbiamo fatto un po’ più fatica, ma ci sono state gare in cui eravamo un po’ più vicini e credo che se riusciremo a migliorare un pochino domani potremo provare a stare lì con loro”.  

Cosa manca alla R1 rispetto a Ducati e BMW? Per Andrea la risposta è abbastanza evidente.

“Sinceramente non siamo così lontani, soprattutto nel primo settore dove non vanno molto meglio di noi. Siamo abbastanza vicini e sappiamo cosa ci manca, è chiaro, quindi non voglio ripeterlo ogni volta - ha detto - In ogni caso sappiamo di aver fatto il massimo e penso che potremo migliorare i nostri punti di forza e provare ad essere ancor più vicini e provare magari a lottare per il podio”.
 

Photo credit: Dani Guazzetti

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