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Gardner: "Non ho provato il mio valore in MotoGP, non sono pronto a lasciare"

Remy a fine anno lascerà la MotoGP per la SBK: "una parte di me vorrebbe tornare in futuro, forse cambierò idea. Gli obiettivi? Sicuramente non voglio più essere ultimo"

MotoGP: Gardner: "Non ho provato il mio valore in MotoGP, non sono pronto a lasciare"

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Dopo un solo anno l’avventura di Remy Gardner in MotoGP è già finita, almeno per il momento. Il suo futuro sarà in SBK, dopo l’annuncio che vestirà nella prossima stagione i colori del team Yamaha GRT. L’australiano a Valencia sarà così costretto a salutare il paddock del motomondiale, che solo lo scorso anno lo aveva celebrato come campione del mondo in Moto2.

Non vedo l’ora di iniziare il progetto per il prossimo anno, sarà sicuramente diverso, cambierò campionato e avrò tante cose da imparare. Ho visto le gare negli ultimi mesi e sono state abbastanza divertenti, ci sono molti più sorpassi che in MotoGP” ha detto Remy.

Inizialmente, sembrava ci fosse l’opportunità di vederlo nuovamente nella classe intermedia.

Ho già corso 5 anni in Moto2 e sono stato campione del mondo, quindi onestamente non c’era più nulla da fare per me lì” ha spiegato i motivi della sua scelta.

Nonostante il suo futuro sia assicurato, non sembra che Remy sia pienamente soddisfatto. Qualche rimpianto?

Non voglio dire nulla e rimettermi nei guai” la sua ironica risposta.

Nella sua testa, però, c’è la convinzione che le cose in MotoGP sarebbero potute andare diversamente se solo gli fosse stato dato più tempo.

Non mi sento ancora pronto per andarmene, penso di avere fatto delle cose positive qui - ha affermato Gardner - Non so se tornerò, c’è una parte di me che lo vorrebbe. Penso che in MotoGP non ho provato il mio valore e non penso che il mio tempo qui sia finito, ma purtroppo è andata così. Forse, fra un anno vi darò un’altra risposta”.

Non gli rimane che guardare al futuro.

La SBK sembra una moto più divertente da guidare, si muove di più e, da quello che ho sentito, nel paddock c’è un’atmosfera più rilassata - ha spiegato - Ci sono solo 13 round, quindi 10 gare in meno della MotoGP e per me è bello. Già questa stagione in MotoGP è stata intensa e la prossima, con una gara in più al sabato, sarà ancora più dura”.

E gli obiettivi?

Penso che Yamaha sia una buona moto, forse potrà lottare per il podio, non voglio più essere in ultima posizione” ha sorriso Remy.

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