Tu sei qui

MotoGP, Pol Espargarò: "Alberto Puig si metterebbe tra te e un proiettile"

"E' una persona che ogni squadra dovrebbe avere, se è con te, lo è fino in fondo. Quando sei in HRC, ti domandi come fai a non vincere con una moto del genere"

MotoGP: Pol Espargarò: "Alberto Puig si metterebbe tra te e un proiettile"

Share


Pol Espargarò sta attraversando un periodo particolare della propria carriera. Il suo contratto con Honda scade a fine 2022 ed ovviamente la sua moto è al centro dell'attenzione di molti piloti in MotoGP in odore di cambiamento. Tante voci vorrebbero Quartararo o Mir pronti a rilevare la sua RCV213, ma il fratello di Aleix sta tentando di guadagnarsi la conferma in HRC. Il tempo però potrebbe esaurirsi presto, dunque il peso della pressione non mancherà nei prossimi Gran Premi. 

Partecipando alla trasmissione DAZN 'The Box', Espargarò ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti ed è soprattutto quella dedicata ad Alberto Puig a colpire. Il manager spagnolo visto dall'esterno sembra un uomo spigoloso, forse anche troppo duro con i propri piloti. Ma Pol lo dipinge in modo del tutto diverso.

"È una persona che ogni squadra deve avere - ha detto Pol -  Alberto è una persona che, se è con te, lo è fino in fondo, e non lascerà che qualcuno o qualcosa ti ferisca. E lui, se può mettersi in mezzo tra te e un proiettile, si metterà in mezzo e impedirà che quel proiettile ti faccia del male, così da potersi prendere quella responsabilità".

Parlando del proprio futuro, Pol non nasconde la voglia di continuare a lungo. 
"Mi sento come un bambino, mi sento perfetto, nel momento migliore della mia carriera sportiva, ma gli infortuni sono più difficili da recuperare ora rispetto a quando avevo 18-20 anni e comincia ad essere uno sport molto impegnativo fisicamente, a causa delle lesioni che ho già accumulato. Vediamo sportivi, per esempio nel calcio, che prolungano la loro carriera sportiva, o Valentino Rossi, che a 40 anni era ancora competitivo. Valentino è unico, non voglio paragonarmi a lui, ma vorrei prolungare la mia carriera sportiva per altri cinque anni ad alto livello".

Sul rinnovo, Pol non mostra nervosismo. 
"Ho raggiunto un punto della mia carriera in cui posso essere orgoglioso di ciò che ho raggiunto e sono felice e tranquillo. Questo non significa che non sia nervoso per il rinnovo, ma sono a un altro punto, sto cercando di fare come Cholo Simeone, partita per partita e vedere cosa viene dopo. Honda è la migliore squadra in MotoGP. Non solo per la storia che hanno, che è ovviamente la migliore storia della MotoGP di sempre, ma anche perché ti metti questi colori e se non vinci, se non sei al top, resti deluso. Voglio dire, come posso essere su questa moto e non essere in testa alle gare?".

Una frase anche per suo fratello Aleix, con cui spesso in pista ci sono 'piccoli problemi'.
"Vado molto d'accordo con lui. Alla fine, il rapporto tra fratelli è molto bello, ma la rivalità in pista è enorme. E inoltre, ora siamo a un livello in cui siamo in competizione l'uno con l'altro. Aleix e Aprilia sono in gran forma, quindi questo crea una competitività e un'ansia tra noi che è difficile da gestire, non importa quanto ci vogliamo bene. Poi torniamo a casa e dimentichiamo tutto, ma non è facile".

Articoli che potrebbero interessarti