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SBK, Sykes: “Non ho rimpianti, BSB e MotoAmerica le opzioni per il futuro”

“Sono stato colto di sorpresa dalla decisione arrivata ad agosto e da lì le cose hanno preso una piega dal gusto amaro. In un mondo ideale sarei ancora nel Mondiale; BSB o Motoamerica? Le ho prese in considerazione, la mia passione è correre”.

SBK: Sykes: “Non ho rimpianti, BSB e MotoAmerica le opzioni per il futuro”

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Al rientro dopo 2 mesi di stop per l’infortunio rimediato nel round di Barcellona, Tom Sykes ha terminato al meglio, con un 10° e un 5° posto nelle due manche di oggi, la sua avventura in BMW e, probabilmente, nel Mondiale Superbike. Un capitolo che a Sykes ha regalato tante soddisfazioni e qualche delusione, specialmente nell’ultimo periodo dove è stato messo da parte senza troppi rimpianti dalla casa tedesca.

“È stato un anno diviso in due e un po’ agrodolce, durante la stagione abbiamo dovuto portare avanti lo sviluppo di alcune cose e, allo stesso tempo, correre, il che non è un compito semplice – ha detto l’inglese tracciando un bilancio del suo 2021 che lo ha visto ottenere una pole e salire sul podio in due occasioni – A questo livello è necessario focalizzarsi sulle gare. Sono stato colto di sorpresa dalla decisione arrivata ad agosto e da lì le cose hanno preso una piega dal gusto amaro, ma ci sono state anche delle cose positive. Non ho rimpianti nella mia vita, ho imparato qualche lezione e quest’anno ne ho imparata un’altra, l’ho capita e andrò avanti”.

Sykes ha detto la sua anche sulla giornata di oggi e su una BMW che è sembrata molto pimpante sul bagnato. “Guidare sul bagnato qui è un piacere, c’è tanto grip e rende le gare ancora più divertenti – ha affermato Sykes che ha ribadito un concetto espresso anche da chi gara-2 l’ha poi vinta, Jonathan Rea – Direi che tutti i piloti sono stati piacevolmente colpiti dal grip. La pista poi è molto larga, è molto bella da guidare, tra curva 7 e 9 è fisicamente esigente ma bisogna fare i complimenti a tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione. BMW buona in condizioni di bagnato? Penso siano bravi i piloti ad aggirare alcuni dei limiti della moto e ad avvicinarci alle posizioni dove meritiamo di essere, naturalmente sull’asciutto non è possibile fare la stessa cosa allo stesso modo. Oggi penso che l’approccio sia stato diverso, sono felice per Michael, è un risultato meritato”.

Tom poi parla del futuro, ancora incerto ma sicuramente fuori dal Mondiale, almeno nel 2022: “Mi sto ancora guardando in giro, non ci sono conferme. È un peccato, questo weekend sono tornato da un infortunio del quale molte persone non possono comprenderne i rischi e mi sono qualificato in seconda fila. Secondo me ho avuto anche dei limiti nella guida, so che sul bagnato il potenziale c’è. Sicuramente, in un mondo ideale, sarei rimasto nel Mondiale come è successo negli ultimi 13 anni, ma a volte si chiude una porta e se ne apre un’altra. BSB o Motoamerica? Ovviamente le ho prese in considerazione, la mia passione è correre. Si può essere d’accordo sul fatto che là le piste sono più strette e via dicendo. Alla fine, anche nel periodo in cui sono stato campione del Mondo, camminando per Laguna Seca con il mio ex-capotecnico dicevo che mi sarebbe piaciuto correrci un anno, quindi sicuramente l’interesse c’è. Il BSB lo conosco, ci sono stato, è un campionato organizzato molto bene ed è molto competitivo, se correrò lì avrò il mirino puntato sulla schiena. Quest’anno ho compiuto 36 anni ma mi sento come se ne avessi 25, correre mi diverte, vedremo cosa possiamo organizzare. Come ho detto, mi sono trovato un po’ impreparato perché la decisione mi è stata comunicata tardi, dovrò rispondere di conseguenza”.

Nessuna possibilità, in ogni caso, di vederlo correre con BMW in altre serie da quanto detto da Sykes in conclusione: “Non ho altre opzioni con BMW ma, come ho detto, ci sono altre cose in ballo e ora che le gare sono finite le guarderemo in modo più dettagliato”.

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