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Yamaha a caccia di talenti per la MotoGP: si affiderà al vivaio VR46?

In pole per una delle due selle c'è Garrett Gerloff, che ha già corso con la M1 in Olanda, ma serve un altro pilota. E se la casa dei diapason andasse a cercarlo proprio nella VR46?

MotoGP: Yamaha a caccia di talenti per la MotoGP: si affiderà al vivaio VR46?

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In attesa della decisione di Valentino Rossi la Yamaha ha un paio di belle gatte da pelare per il futuro prossimo. L’uscita del pesarese la lascerà infatti alla disperata ricerca di due nuovi piloti, dovunque voglia sistemarli. E se una scelta logica potrebbe essere quella di promuovere Morbidelli nel team Factory, riunendo Franco a Quartararo, il team Petronas si troverà con due selle da occupare.

Una delle scelte logiche, con Toprak Razgatlioglu in testa al mondiale Superbike potrebbe essere quella di far passare Garrett Gerloff in MotoGP. Del resto l’americano ha sostituito (solo al venerdì) una volta Rossi nel 2020 e quindi Morbidelli ad Assen, cavandosela discretamente.

E’ vero, non ha fatto gridare al miracolo, ma era anche la prima volta che girava ad Assen e a suo favore gioca il passaporto con la Dorna disperatamente alla ricerca di piloti inglesi o americani.

Gerloff ha vinto per due volte la Supersport nel campionato MotoAmerica, nel 2016 e 2017 e potrebbe occupare uno dei posti liberi. Andrea Locatelli e Kohta Nozane, gli altri due piloti Yamaha in SBK, invece, dovrebbero rimanere al proprio posto.

"Locatelli sta mostrando quello che ci aspettavamo da lui - ha detto Dosoli del campione del mondo Supersport a Speedweek - Passo dopo passo il suo feeling con la moto, la squadra e la classe sta migliorando. È uno di quei piloti che ha bisogno di un po' più di tempo. Ma una volta raggiunto un certo livello, sarà in grado di mantenerlo. Mi aspetto che migliori sempre di più nella seconda metà della stagione. All'Estoril è arrivato quinto e stava lottando con piloti molto più esperti. Questo è stato un po' inaspettato. Ha abbastanza tempo per migliorare con la moto. Se continua a fare progressi, allora continueremo con lui".

Locatelli ha finito nella top ten otto volte nelle prime dodici gare della stagione, e attualmente si trova undicesimo assoluto con 51 punti.

Kohta Nozane, il campione giapponese Superbike 2020, non è ancora a quel livello. Ha dovuto perdere Donington Park a causa di un infortunio, ma nei tre eventi precedenti è riuscito a finire nei punti in ogni gara. Con 17 punti, il 25enne è 16° davanti a Assen.

Per Dosoli anche Nozane è un pilota da supportare.

“È passato molto tempo da quando un pilota giapponese ha fatto così bene come lui - ha sottolineato Dosoli - Tutto è nuovo per lui: le piste, le gomme e la cultura in Europa. È difficile per un giovane giapponese vivere in Europa, deve affrontare molte sfide. A Misano abbiamo visto che può competere con piloti più esperti. Ma ha bisogno di lavorare sul ritmo nella seconda metà della gara. Vogliamo continuare con lui anche nel 2022. Lo aiuteremo a sviluppare le sue capacità e a capire meglio il campionato”.

La seconda sella nel team Petronas, dunque, rimarrebbe ancora libera, ma per chi? Il mercato dei giovani piloti è dominato dalla KTM (LEGGI QUI) quindi alla Yamaha non resterebbe che seguire l'andazzo attuale ed andare a cercare un pilota già sotto contratto. A meno che qualcuno nel frattempo (Alex Rins?) non decida di averne abbastanza liberando un posto in Suzuki.

Un'altra soluzione, guardando alla Moto2, potrebbe essere quella di cercare nel vivaio della VR46, magari proprio quel Bezzecchi che finora è sempre stato collocato nel team Ducati VR46.

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