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MotoGP, Miller: "Il contatto con Mir? Sono cose che possono succedere in gara"

"Lui ha allargato la traiettoria e poi l'ha chiusa e ci siamo toccati. Negli ultimi giri ho sofferto problemi agli avambracci, farò degli esami"

MotoGP: Miller:

Uno dei momenti di cui si parlerà di più di questo Gran Premio è stata la spallata fra Miller e Mir all’ingresso del rettilineo a 9 giri dalla fine. Già precedentemente lo spagnolo e l’australiano si erano trovati ai ferri corti e in quel momento si è superato il limite. Non per la Direzione Gara, che ha rubricato il tutto come un normale incidente, ma Joan si è lamentato del comportamento di Jack: “lo ha fatto apposta” ha dichiarato.

Naturalmente la versione del ducatista è esattamente opposta a quella del pilota della Suzuki.

“Il contatto? In verità ce ne sono stati tre, un po’ qua e là - inizia la sua spiegazione Miller - Tutti hanno visto quello che è successo, dopo quell’episodio abbiamo continuato la gara, quindi non c’è molto altro da dire”.

L’australiano non crede che la sua manovra fosse passibile di penalizzazione.

Se ci fosse stato qualcosa di scorretto, mi avrebbe dato bandiera nera - ha continuato - Le gare sono così. Mir è andato largo e poi ha chiuso la traiettoria per rientrare, tutti qui”.

Di chiunque sia la colpa, quell’incidente ha condizionato la gara di Jack. Ma non è stato l’unico problema che ha dovuto affrontare.

Dopo quel contatto ho perso 3 secondi, ma poi sono riuscito a fare 4 giri molto veloci. È stato relativamente facile per me recuperare - ha spiegato - A un certo punto, però, ho iniziato a faticare nei cambi di direzione. È stato un problema di arm pump, mi si è bloccato l’avambraccio”.

Il destro, in particolare.

All’inizio non riuscivo a girare bene la manopola del gas, poi a frenare. Non so se sia stato un problema legato a questa pista, dovrò fare degli esami nei prossimi giorni - le sue parole - Già l’anno scorso ne avevo sofferto a Jerez, avevo fatto dei trattamenti per risolverli ed era andato tutto bene. Nei prossimi giorni ci lavorerò su. Un’operazione? Spero di non ce ne sia bisogno, anche perché non avrei molto tempo per farla”.

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