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MotoGP, Rolfo: "Su DAZN raccontiamo il motomondiale valorizzando tutti i piloti"

"Un pilota rischia tutto in pista a prescindere dalla sua nazionalità. Morbidelli è stato un po' sacrificato da Yamaha quest'anno. Per le vittorie dei mondiali dico Masia, Lowes-Bezzecchi e Quartararo"

MotoGP: Rolfo: "Su DAZN raccontiamo il motomondiale valorizzando tutti i piloti"

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Anche quest’anno, proprio come era successo nella scorsa stagione, gli appassionati di motociclismo potranno scegliere dove seguire il campionato MotoGP. Infatti, all’offerta di Sky si è aggiunta la concorrenza di DAZN, che trasmetterà tutte le gare del motomondiale in streaming sulla sua app. Al commento tecnico, per la top class ci sarà Marco Melandri mentre, per le gare delle categorie leggere la voce ad accompagnare prove e gare sarà quella di Roberto Rolfo. Dopo l’esordio in cabina di commento dello scorso anno Roberto, ex conoscenza del motomondiale, della SBK, ed ora impegnato nel campionato EWC, è ormai molto a suo agio nel ruolo di telecronista e le sue conoscenze tecniche di certo sono un gran bagaglio da offrire agli spettatori. 

“Si, l’esperienza è andata man mano aumentando e mi fa molto piacere essere il commento tecnico di riferimento per Moto2 e Moto3 in questa stagione – ci ha detto Rolfo nel corso di un’intervista – Mi piace molto lavorare con il team di Dazn, l’ambiente è molto giovane e stimolante e sono contento di aver rinnovato. Dal punto di vista tecnico penso di poter dare informazioni interessanti anche sull’usura gomme delle Dunlop che utilizzano in Moto2, ho fatto dei test con pneumatici molto simili in EWC e mi posso rendere conto di tutti i vari cambiamenti”. 

Quali sono i punti forti del team e della filosofia di Dazn?
“Come ho detto, l’ambiente mi piace. Il team è rimasto bene o male quello dello scorso anno e la filosofia è molto sportiva. Cerchiamo di raccontare al meglio la gara e si tifa per tutti. Ovviamente cerchiamo comunque di dare un'occhiata in più ai piloti italiani ma guardiamo e valorizziamo la guida di tutti, e la raccontiamo nel modo più imparziale possibile. Dobbiamo ricordarci che tutti i piloti rischiano e danno del loro meglio in pista: siano essi italiani o stranieri”. 

Rolfo: "In Moto3 è la stagione dei rookie. La Moto2 sarà roba di Lowes e Bezzecchi, ma occhio a Diggia"

Per questa stagione sarai al fianco di Matteo Pittaccio nel commento tecnico delle categorie leggere. Dopo il primo weekend del Qatar come vedi la Moto3?
“Il titolo che darei alla Moto3 è: esordienti. Quest’anno ci sono molti rookie davvero interessanti, si è visto dalle prestazioni di Acosta e Guevara. Il primo mi è sembrato più freddo nel gestire una gara del motomondiale ed il secondo ha guidato in modo brillante anche in solitudine. Il favorito della stagione potrebbe essere Masia, che ha vinto il GP e sembra essere proprio un pilota da KTM, ma la Moto3 è una categoria talmente tirata che è difficile fare un pronostico”. 

Per la Moto2 invece? Il primo Gran Premio l’ha vinto e a tratti dominato Sam Lowes. Dopo la delusione nelle ultime gare dello scorso anno è lui il favorito?
“Sam ha il vizio di cadere ma nelle ultime stagioni è maturato molto, ora è un pilota completo e con più esperienza rispetto ai suoi avversari diretti. Tra questi metto sicuramente Bezzecchi che è un grande talento e guida d’istinto, cosa che gli ha fatto commettere qualche errore nella scorsa stagione e se lo scorso anno ci poteva stare sbagliare, oggi deve essere il più pulito possibile se vuole combattere per il mondiale. Un altro indiziato è Gardner, che però devo ancora inquadrare, penso che lui e Roberts potranno vincere qualche gara ma non so se potranno lottare costantemente per il titolo. Chi invece potrà essere sicuramente della partita è Di Giannantonio”.

Il pilota del team Gresini è salito per la prima volta su una Kalex e finisce il weekend sul podio. Non male come inizio. Giusto?
“Fabio può essere il grande terzo incomodo nella lotta tra Lowes e Bezzecchi. Ha guidato la SpeedUP, una moto più difficile della Kalex ed ora può esprimere il suo potenziale. Oltretutto ha la testa libera perché sa che il prossimo anno sarà in MotoGP, questo è importante per un pilota perché la cosa peggiore è non avere certezze”

Rolfo: "In MotoGP Quartararo non dovrà cedere alla pressione"

Parlando di MotoGP, invece, ha un po’ stupito la vittoria di Vinales in quello che era considerato un feudo Ducati. Ti saresti aspettato il pilota spagnolo così forte in Qatar?
“Maverick è un’incognita. Fa gare bellissime non solo per i risultati ma per come va a vincerle e quella della scorsa settimana è un esempio, ma non mi sento di darlo favorito per il mondiale. Penso che per la MotoGP anche quest’anno il ruolo delle gomme sarà cruciale ed il Qatar è una pista particolare e non si possono tirare le somme”. 

Chi potrebbero essere i favoriti della stagione? Ducati ha un po’ deluso a Losail 1 ma comunque ha messo due moto sul podio. 
“Miller è molto forte, penso fosse un po’ nervoso la scorsa settimana e ha strafatto mentre Bagnaia ha gestito tutto il weekend in modo tranquillo. Vedo molto bene Zarco, che guida con la testa libera ed è all’attacco. La MotoGP è molto incerta ed equilibrata ma Quartararo, se ritroverà le giuste sensazioni è il favorito, bisognerà capire se sarà in grado di gestire la pressione. Ovviamente ci sono le Suzuki, hanno fatto una bella gara e hanno la moto più equilibrata, attenzione anche ad Espargarò che arriverà ad alti livelli con la Honda”. 

Sempre parlando di Honda bisogna anche analizzare la situazione Marc Marquez. Tornerà come prima?
“Marc tornerà competitivo, ci vorranno un po’ di gare per tornare come prima ma se ha deciso di saltare il Qatar significa che ha bisogno di ritmo non vuole tornare facendo cose a metà”. 

Rolfo: "Morbidelli pilota sacrificato, Rossi non ha bisogno di fama, continua per sfida"

A tenere banco in questi giorni è anche la questione sul trattamento di Morbidelli in Yamaha e, ovviamente, tutto quello che gravita attorno al ritiro di Valentino Rossi. Che ne pensi?
“Per Morbidelli mi spiace molto. Lo vedo come sacrificato: ha il talento per poter dire la sua ma non ha il mezzo giusto per farlo, tranne in poche piste dove la moto conta meno. Io credo che Valentino continuerà se avrà voglia di farlo, lui non rimane per rubare il posto a qualcuno come si è detto in questi giorni. Non ha bisogno né di soldi né di fama, potrebbe dedicarsi ad altro ma è una questione di sfida. Oltretutto, continuando sta ricevendo molte critiche, perché dovrebbe rimanere se non fosse spinto da una grande voglia? Non vedo perché debba lasciare il posto a qualcun altro, è stato ed è riferimento per motomondiale”. 

Come sta andando la tua esperienza nel campionato EWC? Quest’anno passerete nella categoria Superbike con il team MotoAIN. 
“Si, e sono contentissimo di questo passaggio. Lo scorso anno eravamo spesso nella top10 della classifica generale con una moto stock, eravamo superiori un po’ in tutto e quindi ora abbiamo fatto questo salto. Non abbiamo toccato il motore ma si è cambiata la ciclistica e l’elettronica. Il team ha fatto un gran lavoro anche grazie a miei amici sponsor. Utilizzeremo manopole Ariete, SC Project ci fornirà gli scarichi ed essendo la Yamaha un po’ terreno di Akrapovic è una bella sfida”. 

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