Marquez: "Non risalirò direttamente sulla MotoGP, ma tornerò presto in sella"

VIDEO SOTTOTITOLATO - "Non riuscivo neanche a farmi una doccia o mangiare o aprire una porta. Adesso sento il braccio destro più normale. Aspetto un ok dei medici in settimana"

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Marc Marquez non molla e continua il processo di riabilitazione per tornare quanto prima in sella. I primi test in Qatar sono terminati e Honda ha diffuso un video, che noi abbiamo sottotitolato per i lettori di GPOne, per mostrare tutti i progressi fatti dallo spagnolo, che ha anche rivelato qualche retroscena molto interessante riguardo gli ultimi due mesi.

Lo stesso Marc ha infatti confermato durante il video di essere tornato ad una parvenza di normalità con il braccio destro, martoriato dall'incidente e da tre operazioni, solo da poco tempo. Il recupero preocede bene, il prossimo step sarà risalire in sella. 

"Dal punto di vista mentale provo ad immaginare il miglior rientro possibile - ha spiegato Marquez - che non significa rientrare e vincere. Il miglior rientro per me sarà tornare a guidare la MotoGP come so fare io, divertendomi e tornare al livello a cui ero. La verità è che sarà un processo e vedremo se richiederà tempo o sarà veloce. Ma in ogni caso ogni giorno mi sento meglio e questa è la cosa più importante. Adesso in palestra sento ogni giorno il braccio destro più vicino al sinistro e questo è molto importante. Non vedo l’ora di guidare una moto". 

Le sensazioni con il braccio destro iniziano a migliorare per fortuna. 
"Le mie sensazioni con il braccio destro adesso iniziano ad essere quelle di un braccio normale, ma ad esempio un mese fa era difficile anche solo fare una doccia, aprire una porta o mangiare usando il braccio destro. E’ una lotta mentale adesso, devi lottare contro le tue sensazioni, perché sono stato molto tempo senza usare il braccio destro. E’ stata una situazione che mi sono trovato a fronteggiare per la prima volta in vita mia, non ho mai sentito queste sensazioni prima". 

Una difficoltà che però non è durata troppo tempo, lasciando spazio a progressi sempre più veloci che invogliano Marc a tornare il prima possibile in moto. 
"Ma è stato così solo nelle prime settimane, poi passo dopo passo ho iniziato a sentire la forza tornare, ho sentito di potermi allenare in palestra ed il braccio sempre più forte, provando meno dolore. Penso che potrò tornare presto in sella, ho un controllo medico questa settimana e vedremo se avrò l’ok. Dovremo anche capire lo stato muscolare, se è adeguato. Non sai mai come vanno queste cose durante una riabilitazione. Ma in ogni caso le cose stanno andando bene e passo dopo passo, giorno dopo giorno…fino a poco tempo fa avrei detto settimana dopo settimana, adesso dico giorno dopo giorno, sento dei miglioramenti e questo è molto importante".

Il ritorno in sella non sarà subito sulla RCV213. 
"Il programma prevede che non torni subito su una MotoGP. Prima guiderò qualche moto più piccola, mi allenerò su piste più piccole". 

Marc è anche entrato nel dettaglio della sua nuova routine, tutta incentrata sul recupero fisico. 
"Negli ultimi due mesi le mie giornate sono state tutte uguali, anzi più nell’ultimo mese. Mi sveglio alle 8 precise, poi dalle 9 alle 11 faccio la prima sessione di fisioterapia in palestra, poi ho la mia sessione di vero allenamento,che può svolgersi in bicicletta, correndo o qualcosa di diverso. E dopo nel pomeriggio ho la seconda sessione di fisioterapia in palestra, Poi sono libero, ma vado a letto presto perché non ce la faccio a fare altro".

L'otto volte campione della Honda è stato anche costretto a guardare i test dal divano di casa, una condizione che di certo non gli è piaciuta. 
"Quando realizzi che non inizierai la stagione nel modo migliore, che non potrai provare le novità sulla moto che ha portato Honda dopo aver lavorato molto in inverno, è qualcosa di strano. Ma so che stano lavorando duramente con Bradl, Pol, mio fratello Alex e Nakagami, per cercare di migliorare il livello della moto. So che mi aspettano e cercherò di tornare il prima possibile. Non vedo l’ora di guidare la moto, è tutto quello che posso dire". 

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