SBK, La Kawasaki vuole soffiare Chaz Davies alla Ducati

ESCLUSIVA - L’obiettivo è piazzarlo nel team Puccetti. Manuel: “Abbiamo parlato con Chaz, è lui la nostra priorità per il 2021, ma c’è anche Laverty”

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Il mercato tiene banco a Magny-Cours dove tra poche ore scatterà il penultimo appuntamento stagionale.  Ci si chiede quale sarà il futuro di Andrea Locatelli e Garrett Gerloff, ma anche quello di Chaz Davies, ancora alla prese con il rinnovo di contatto con la Ducati.

Al momento però la firma non è ancora arrivata, dal momento che il gallese si sta guardando attorno. Una della strade è quella che porta alla Kawasaki. Già, perché la diretta concorrente della Rossa vuole soffiargli il numero sette con l'intento di affidarlo a un team satellite. Quale? Semplice, la struttura di Manuel Puccetti.

“Abbiamo parlato con Chaz a luglio – ci ha svelato Manuel – lui rappresenta la nostra priorità per la prossima stagione. Come ben sapete Davies è un tre volte vicecampione del mondo e mi piacerebbe tantissimo averlo con noi in squadra. Tra l’altro, il suo stile di guida, si avvicina molto a quello di Razgatlioglu. Il fatto è che bisogna capire come si risolverà la situazione con la Ducati”.

Di sicuro servirà un aiuto importante da parte della Kawasaki per strappare il sì da parte del pilota.

“Ovviamente ci siamo confrontati con Kawasaki, dato che il profilo di Chaz è di quelli importanti. Noi confidiamo molto sul nostro pacchetto, perché la struttura è solida e i risultati della passata stagione sono stati evidenti a tutti. Penso quindi che la sella della ZX-10RR sia appetibile per un pilota del suo calibro. Purtroppo, però, questo è un periodo particolare, perché la vicenda COVID ha inciso non poco sui budget delle squadre e di conseguenza tutti stanno facendo delle attente valutazioni”.

La Kawasaki che soffia Davies alla Ducati sarebbe un gran colpo di mercato.

“La Kawasaki ci sostiene sempre e siamo convinti che anche in questa occasione sarà al nostro fianco per concretizzare questo affare. Come ho detto abbiamo parlato con Chaz a luglio, dovremo capire cosa accadrà nelle prossime settimane, perché la situazione non è semplice”.

Davies però non è l’unico pilota che seguite.

“Esatto, abbiamo parlato anche con Eugene Laverty. Questo è accaduto già lo scorso anno, ma alla fine decise di andare in un team ufficiale come la BMW e posso comprendere tale scelta. Ci siamo però risentiti in queste ultime settimane, è stato lui ha contattarci, lasciandoci delle ottime impressioni”.

Infine c’è la pista interna, rappresentata da Mahias.

“Con lui si tratterebbe di un percorso tradizionale di crescita come accaduto con Razgatlioglu. Lucas potrebbe essere una sorpresa nel tempo, ma ha bisogno di essere sostenuto. Entro Estoril cercheremo di chiudere la sella per la prossima stagione”.

In settimana è invece arrivata la notizia della separazione da Forés.

“Dopo i podi dello scorso anno e le vittorie di Razgatlioglu, non nego che ci aspettavamo qualcosa di più. Purtroppo questo 2020 è stato un anno anomalo per tutti, dove il COVID ha inciso non poco sui budget e di conseguenza i piani di ogni squadra. Abbiamo perso qualche sponsor, partecipando inoltre a qualche test in meno rispetto alle altre squadre. Credo che tutti questi aspetti, messi assieme, si siano fatti sentire”.

Quanto è grande il rammarico?

“Forse, con più tempo in pista, i risultati sarebbero anche arrivati. Personalmente sono dell’idea che la Kawasaki sia una moto di quelle moto con cui  serva più tempo rispetto alle altre per ottenere fiducia e confidenza. Razgatlioglu, pur essendo un fuoriclasse, ci ha impiegato un anno e mezzo per arrivare a determinati livelli. Ovviamente la separazione è arrivata di comune accordo e non posso che augurare a Forés  il meglio per il futuro, sperando che rimanga in questo paddock”

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