MotoGP, Rossi: "Avevo bisogno di una Yamaha veloce, posso pensare al podio"

"In Austria era stato frustrante, ora siamo i favoriti. Il casco? Un'idea divertente, ma non ho avuto il coraggio di dirlo a mia mamma"

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La famosa pillola blu che spicca sul casco di Valentino a Misano sembra essere stata presa anche dalla Yamaha, che ha ritrovato energia e competitività sulle curve del circuito italiano. Quattro sono le M1 che partiranno davanti a tutti domani e a chiudere il gruppo sarà Rossi, in seconda fila.

Vi piace il mio casco? Secondo me è una bella idea, fa ridere - lo racconta il Dottore - Con Aldo (Drudi, suo storico designer ndr) abbiamo pensato a cosa ci fosse di diverso quest’anno a Misano, e la risposta è le due gare consecutive, una doppia, come si dice nel paddock. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata la doppietta in cambiata che si faceva con le vecchie auto, ma graficamente era difficile da rendere. La seconda cosa è stata quando da giovani si faceva l’amore due volte di seguito, per riuscirci alla mia età serve un aiutino. Mi sembra che tutti si siano fatti una risata, l’unica persona a cui non ho parlato di questa grafica è stata mia mamma, conoscendola non credo che sia fra i suoi caschi preferiti” ride.

Con o senza pillola, è stata una giornata sotto il segno della Yamaha.

Non riesco a spiegare quanto sia contento che le Yamaha vadano così forte qui, in Austria avevamo vissuto due settimane frustranti, mentre a Misano la M1 è la migliore moto. Siamo passati da faticare a stare nei primi 10 a essere favorti”.

La gara sarà una lotta fra compagni di marca?

Lo spero, ma potrà succedere di tutto. Il mio obiettivo è quello di lottare per il podio, ma sarà difficile come sempre. Vinales e soprattutto Quartararo stanno guidando molto bene e anche Morbidelli ha un buon passo. Poi non bisognerà sottovalutare le Suzuki e anche le Ducati del team Pramac. Dovrò cercare di migliorare ancora qualcosa prima di domani, specialmente nelle frenate più impegnative dove ancora soffro”.

È meglio o peggio lottare contro piloti che hanno la tua stessa moto?

Direi meglio, è bello. Il primo riferimento è sempre il tuo compagno di squadra, o comunque quelli di marca, la rivalità è più accesa a parità di mezzi. Se arrivi loro davanti sei più contento, ma se ti battono hai meno scuse, è una sfida difficile ma anche interessante. Credo che i piloti Yamaha siano tra i più forti dello schieramento, e anch’io non sono messo male”.

Nelle FP3 sei stato tu il più veloce.

È stata una mattinata fantastica, essere 1° a Misano è sempre una sensazione fantastica. Avevamo bisogno di trovare una Yamaha competitiva. Nel pomeriggio ho provato qualcosa di diverso, ma non è andata benissimo, inoltre ci sono ancora i dubbi sulle gomme da risolvere, la scelta è molto aperta sia all’anteriore che al posteriore. Non partire in prima fila è un peccato, ma il 4° posto va bene e ho un buon passo”.

Bradl ha provato il sistema di comunicazione radio tra pilota e box, cosa ne pensi?

Mi piace, sono un pilota vecchia scuola ma a volte sono anche un pilota di auto dove si usa questo sistema in tutti i campionati, anche quelli nazionali. Secondo me rappresenta un passo avanti per la MotoGP”.

Non è più una cosa da Formula1?

Il punto di forza della MotoGP rispetto alla F1 sono e gare più divertenti. La Formula1 è il punto più alto del motorsport, le loro prestazioni sono incredibili come la sfida tecnica, ma a volte le gare sono un po’ noiose. È divertente sentire le comunicazioni radio, anche perché a volte non succede niente in pista. Per noi penso possa essere una tecnologia utile, per esempio nelle prove si può guadagnare tempo parlando con i tecnici nel giro di rallentamento prima di rientrare ai box, ma non credo che questo cambierà il DNA delle nostre gare”.

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