MotoGP, Petrucci: "Dovizioso? In Ducati guardano sempre l'erba del vicino"

"Sono convinti che il potenziale di questa moto sia diverso rispetto a quello mostrato da Andrea. Capisco la sua scelta al 100%, sulla gestione dei piloti in Ducati mi sono fatto una mia idea"

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Danilo Petrucci ha mancato l'accesso alla Q2 del Gran Premio d'Austria probabilmente a causa di una incomprensione in pista con Aleix Espargarò, reo di aver tarpato le ali al pilota della Ducati facendogli sprecare almeno due giri buoni. Ma la vera notizia della giornata che ha ovviamente calamitato l'attenzione di tutti è la notizia riguardo il futuro di Andrea Dovizioso, che al termine di questa stagione lascerà la Ducati. 

Petrucci aveva già compreso di non avere spazio per restare nel team ufficiale Ducati ad inizio stagione, quindi si era mosso per tempo trovando una sistemazione in KTM ed in particolare in Tech3. La situazione per Dovizioso sarà invece diversa ed è normale al termine delle qualifiche fare tante domande al riguardo ad un Petrucci tutt'altro che sorpreso da questa notizia. 

"Capisco perfettamente le motivazioni di Andrea nel lasciare la Ducati - ha dichiarato Petrucci - specialmente dopo le parole che hanno detto ieri. Andrea ha fatto un grande lavoro in questi otto anni, ed essere giudicati per le ultime due gare o per le prossime due, non mi sembra una grande idea. Mi aspettavo questa notizia, conosco Andrea molto bene e conosco molto bene anche la Ducati. Non c’è niente di nuovo, era nell’aria. Non è stata una sorpresa. Non c’era spazio per nessuno dei due per continuare". 

Certo che in Ducati sembrano avere problemi a curare i propri piloti, magari anche a valorizzarli. Sembra che si guardi sempre all'erba del vicino e mai alla propria. 

"Io ho la mia idea sulla gestione Ducati, ma la tengo per me. Come hai detto, purtroppo si pensa sempre che l’erba del vicino sia sempre più verde, io ho fatto il massimo. Non sono stato perfetto, e sono stato sostituito dopo un anno. Potevo far meglio, probabilmente in Ducati pensano che il potenziale della moto sia maggiore di quello che sta facendo vedere Andrea e l’hanno cambiato. La trovo una scelta abbastanza scientifica". 

Tu e Andrea siete stati due punti fermi per Ducati per tanti anni. Secondo te cosa ha portato l'azienda a lasciare andare due piloti che hanno tantissima esperienza su questa moto?

"Io ero sulla rampa di lancio già ad inizio 2020 (ride, ndr)! Quindi avrei potuto solo fare qualcosa con dei grandi risultati, ma quest'anno un po’ particolare non ha permesso a nessuno di dimostrare di cosa saremmo stati capaci. Probabilmente Ducati dopo aver provato a vincere con me ed Andrea, vuole provare qualcosa di diverso. Io credo che noi due abbiamo fatto un buon lavoro, ma per quanto mi riguarda sin dall’inizio non sono stato giudicato in grado di restare in questo team e sono stato sostituito. Per Andrea non so i termini precisi, mi dispiace che non abbia una moto al momento e non so se ci sarà in MotoGP nel 2021. La Ducati vuole cambiare strategia sui piloti, ecco". 

Tornando a parlare di questo fine settimana di gara, sembra che tu abbia un buon passo. 

"Questa non è una pista facile per me e non è molto facile superare qui. E’ stretta e ci sono delle zone di frenata che sono molto lunghe. Quindi bisogna concentrarsi per avere una moto molto stabile in staccata e noi stiamo lavorando per avere un freno motore poco invasivo, proprio per non dipendere troppo dall’elettronica. Io in realtà in passato ho sempre girato mettendo molto peso al posteriore e sfruttando molto il freno motore. Faceva parte del mio stile, era uno dei miei punti forti. Ma adesso non è possibile per la costruzione della moto, quindi ho dovuto cambiare il mio stile. Mi manca ancora qualcosa, ma in FP4 ho visto che siamo veloci, forse è stata la mia migliore sessione di quest’anno. Ieri era scostante, invece oggi ho trovato continuità". 

Questa Michelin ha influenzato così tanto il tuo stile di guida?

"Lo stile di guida che mi ha portato nel 2019 ad andare forte, con queste gomme non funziona più. Quindi c’è bisogno di cambiare. L’ho fatto e penso di aver fatto dei passi in avanti. Ho visto tutti i miei passi in avanti in FP4, sono fiducioso per questo". 

Puoi raccontarci l'episodio con Aleix, cosa è successo?

"Ho visto Aleix che mi entrava davanti esattamente in traiettoria alla nove. Poi ho dovuto aspettare per aprire il gas dietro di lui. Magari dopo andrò a parlare con Aleix. Ci hanno convocati, ma sinceramente non so cosa avranno da dirmi. Di certo il mio dito medio è stato forse troppo, ma noi cerchiamo di fare sempre il massimo e mi fa sorridere che lui scriva sempre su Twitter che preferisce parlare direttamente di persona e far parlare i risultati della pista per lui, e poi fa cose come quella di oggi. E’ sempre lo stesso".

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