SBK, Barni aspetta Krummenacher, intanto chiama Melandri

Barnabò ha sondato anche la pista che portava al ravennate, ma lo svizzero sembra il candidato principale dopo il test di Misano, c’è però un problema

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Chi salirà in sella alla Ducati del team Barni a Jerez il prossimo 1-2 agosto? La domanda è aperta e nei prossimi giorni si attende una risposta. Prima, però, il team bergamasco dovrà trovare il modo per risolvere definitivamente il proprio contratto con Leon Camier.

Al momento tra le parti non c’è ancora un’intesa, ma Barnabò vuole trovare una soluzione definitiva entro la prossima settimana, dato che il tempo incalza e le condizioni di salute di Leon difficilmente gli consentirebbero di partecipare a tutto il Mondiale. E allora ecco la scelta di cambiare.

In queste settimane il patron del team ha sondato diverse piste, chiedendo a Michele Pirro e valutando tra i profili anche quello di Randy Krummenacher. Come ben sappiamo, nella giornata di ieri il pilota svizzero ha chiuso la propria avventura con MV Agusta e ora è alla ricerca di una sella. La cosa però non è così semplice e scontata, dal momento che l’elvetico non potrà salire in sella ad altre moto fino a quando non sarà risolta la situazione con il team di Quadranti. Ci sono infatti clausole e contratti, proprio per questo motivo la faccenda presenta alcuni nodi spinosi.

Di sicuro Randy non si tirerebbe certo indietro qualora gli venisse servita sul piatto una Ducati V4, moto tra l’altro provata lo scorso maggio, in occasione della due giorni di test a Misano proprio con il team Barni.

Sta di fatto, che in questa faccenda che presenta diversi interrogativi, Barnabò abbia valutato tra i tanti piloti anche Marco Melandri. Dopo averlo corteggiato lo scorso anno a fine stagione per il 2020, il patron del team ha infatti contattato nelle ultime settimane il ravennate per valutare la possibilità di un ritorno. Potrebbe essere una storia affascinante e allo stesso tempo avvincente, ma che difficilmente avrà il finale che in molti aspettano.

Già, perché nonostante Marco si tenga costantemente in forma, qualora dovesse accettare questa possibilità, si troverebbe a Jerez con una moto mai provata prima d’ora, senza nemmeno aver disputato un test. Lui stesso più volte ci ha detto che le gare sono ormai un capitolo chiuso della sua vita e, proprio nel caso di un clamoroso ritorno, vorrebbe come minimo arrivarci preparato, ovvero con un test alla spalle. Rimarrà un sogno di una notte di mezza estate.  

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