MotoGP, CASO Quartararo: la Yamaha R1 di Fabio non aveva dischi in carbonio

Tante le illazioni sull'infrazione regolamentare del pilota francese al Paul Ricard su una R1 preparata. Sicuramente sotto accusa non sono i freni

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Ancora sul ‘caso Quartararo’. Poiché dal team Petronas Yamaha non è arrivata alcuna smentita sono state fatte diverse illazioni sul fatto che usasse, piuttosto che una Yamaha R1 in configurazione stock una vera Superbike.

E ovviamente sono state scritte delle sciocchezze, il che dimostra che ormai si scrive tanto per scrivere, senza nemmeno dare una occhiata alle immagini, peraltro messe in rete proprio da Fabio a dimostrazione della sua buona fede.

Non è vero infatti - era la cosa più semplice da accertare - che la R1 usata dal francese avesse montati dischi in carbonio. Come si vede benissimo dalla foto quelli utilizzati sono forati, dunque dischi regolarissimi.

Il motivo per cui, peraltro, si vuole evitare che i piloti MotoGP utilizzino delle Superbike è più che altro legato al fattore test. Nonostante i team SBK abbiano un limite piuttosto alto si vuole evitare che, magari, le case utilizzino i piloti MotoGP per effettuare delle prove, con aumenti dei costi.

Quindi sotto accusa, semmai, nel caso di Fabio c’è motore ed elettronica.

Comunque parliamo di una tempesta in un bicchier d’acqua. Quartararo rischia, al più una ammonizione, ma magari servirà a fare chiarezza in regolamenti scritti il più delle volte con troppa approssimazione.

 

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