MotoGP, Bradley Smith a Misano da titolare: "Sto imparando ad essere paziente"

“Negli ultimi tre mesi siamo stati seduti a casa in isolamento. Lo stato mentale per guidare è qualcosa per cui mi sono preparato. Non si può stare troppo in disparte, bisogna essere preparati mentalmente".

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Fino a prova contraria Bradley Smith correrà nei primi due Gran Premi della stagione, il 19 ed il 26 luglio, a Jerez in sella all’Aprilia RS-GP 2020 ed oggi è in pista a Misano, assieme ai compagni Aleix Espargarò e Lorenzo Savadori.

La storia è nota: Andrea Iannone sta ancora aspettando l’esito dell’appello al CAS, dopo la richiesta di squalifica di quattro anni per doping. In assenza del pilota titolare Bradley, due podi in carriera, nel 2014 e 2015, in MotoGP dal 2013 prima in Yamaha e poi in KTM, dopo due stagioni in Moto2 con Tech3 senza infamia e senza lode e quindi collaudatore Aprilia, si è ritrovato nel ruolo di titolare.

"Sto imparando ad essere paziente - ha detto Bradley ad Oxfordmail - Finché non avrò qualcosa di concreto davanti a me è difficile dire per quanto tempo correrò. La sentenza di Andrea non sembra che ci sarà prima delle prime due gare, quindi siamo seduti ad aspettare che Aprilia prema il pulsante verde. Da questo momento ho in programma di essere al primo round”.

Smith, come tutti i piloti, non si è fatto trovare impreparato.

“Negli ultimi tre mesi siamo stati seduti a casa in isolamento. Lo stato mentale per guidare è qualcosa per cui mi sono preparato. Non si può stare troppo in disparte, bisogna essere preparati mentalmente. Inizialmente ero concentrato sul Qatar e ciò mi ha fatto capire lo stato in cui mi sono trovato, perché non appena l'hanno cancellato non ho avuto modo di canalizzare quella sensazione".

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