MotoGP, Mondiale a 22 Gran Premi: si fa avanti anche l'Ungheria ma Msma frena

L'ultima vittoria con Lawson e Cagiva nel 1992. La Dorna avrebbe firmato un contratto di ben otto anni, ma con l'ingresso di Finlandia, Indonesia ed il Portogallo promesso a Viegas lo spazio si restringe

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Secondo origo.hu, il Ministro dell'Innovazione e della Tecnologia László Palkovics ha annunciato che un nuovissimo circuito sarà costruito alla periferia di Hajdúnánás, nel nord-est dell'Ungheria.

Il governo ungherese ha infatti firmato un Memorandum con Dorna per ospitare un futuro round della MotoGP.

La pista sarà adatta sia per il MotoGP che per la F1, ha detto Palkovics, che ha aggiunto che l’ accordo di 8 anni per la MotoGP inizierà nel 2023, quando il calendario del campionato del mondo sarà aggiornato e conterrà 22 eventi.

L'investimento sarà di 188 milioni di euro e comprenderà strutture di servizio, centri di formazione e conferenze e un albergo.

L’ultimo Gran Premio ospitato in Ungheria risale al 1990 e al 1992 - vinsero Doohan e successivamente Lawson con il suo storico successo con la Cagiva - ma si parlò del circuito del Balatonring nel 2010, sulla scia del successo nella 125cc di Gabor Talmacsi. Progetto mai realizzatosi.

In realtà l’IRRTA sta frenando questi piani espansionisti della Dorna: i circuitol finlandese Kymiring doveva entrare a far parte del calendario del campionato mondiale di quest'anno, il circuito indonesiano di Mandalika dovrebbe debuttare nel 2021, seguito da Rio e forse da Portimao nel 2022. Decisamente troppo gare per un mondiale ufficialmente in recessione, anche diminuendo con una rotazione prevista e già anticipata da Ezpeleta, i quattro GP spagnoli.

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