MotoGP, Albani:"Il GP a Misano sarà uno sport colorato per la voglia di vacanza"

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Mentre la Dorna prosegue i suoi negoziati per far ripartire il motomondiale a Jerez, a fine luglio, con due gare nello stesso circuito in due fine settimana distinti, c’è chi la sua data, ancora in calendario, se la tiene ben stretta.

Parliamo ovviamente del circuito di Misano, che avrebbe dovuto ospitare la 12esima prova del mondiale sulla Riviera romagnola e potrebbe invece ritrovarsi a far correre la quinta gara, dopo la doppietta di Jerez, Brno ed il Red Bull Ring.

In realtà Misano ripartirà molto prima: addirittura la prossima settimana, il 14 maggio, con la riapertura del circuito ai piloti di interesse nazionale. Valentino Rossi e i ragazzi della VR46 si stanno già preparando.

“Recependo anche i protocolli della FMI e dell’ACI sport, faremo una simulazione per prepararci per la prossima settimana - racconta Andrea Albani, direttore di Misano, che riprende - Come si evolverà la situazione, se ci sarà un allargamento delle maglie, se potranno venire piloti da tutte le regioni, licenziati e tesserati, lo vedremo. Certezze in questo momento non ne abbiamo. Proveremo intanto a fare un allenamento a porte chiuse, così vedremo anche come questi protocolli verranno gestiti perché sono complessi”.

Si può parlare di un allenamento in vista del GP di Misano.

“Di quello stiamo parlando con Dorna. Al momento le date sono sempre le stesse: il 13 settembre per la MotoGP e il primo fine settimana di novembre per la Superbike. Sulla carta al momento non c’è nulla di più, ma stiamo dialogando. Una doppietta anche noi? Se ce lo dovessero chiedere noi la dispnibilità la daremmo, ma bisognerebbe vedere la copertura per i costi. Ci siamo confrontati con Paolo Poli, direttore del Mugello, perché ospitare un mondiale ha dei costi importanti. Non si può fare un Gran Premio di questo tipo senza essere al top. Noi come Misano abbiamo già dallo scorso anno un progetto di color marketing, poi c’è il tema della sicurezza che diamo per scontato scontato”.

Spieghiamo meglio.

“Normalmente in un Gran Premio impegniamo circa 1.000 persone, se togliamo gli uomini legati ai servizi al pubblico scendiamo ad almeno 600, dei quali 300 sono gli ufficiali di gara. Ma ci sono da aggiungere una sessantina di persone per il servizio medico. Po si dovrà pensare al centro accredito che dovrà trasformarsi in una sorta di centro triage che, prendendo per buone le cifre della Dorna, dovrà essere in grado di accogliere circa 1.300 persone. Di costi ce ne sono”.

Si possono fare delle cifre?

“In questo momento farei fatica a dare un numero, sarà comunque una somma importante”.

Chi dovrebbe coprirla?

“Ci stiamo lavorando, cercando di capire il costo e discutendo assieme ai promotori: San Marino, Riviera di Rimini, i Comuni, la Provincia di Rimini e la Regione Emilia Romagna. Intanto ovviamente non si dovrà pagare il costo contrattuale. C’è un tavolo aperto per trovare una ipotesi da sottoporre a Dorna. Con Ezpeleta ci siamo parlati la scorsa settimana e lui attende una nostra ipotesi. In questo momento abbiamo una gara poi vedremo cosa emergerà”.

Il ritorno della MotoGP a Misano sarebbe comunque uno spot da utilizzare per promuovere il turismo.

“Naturalmente anche a porte chiuse un evento di questo tipo, con una copertura televisiva internazionale e con uno strumento come la Motogp può veicolare importanti contenuti di rilancio. Per il futuro è una opportunità importante, si tratterà poi di costruirvi a fianco un progetto promozionale per il territorio, che è una grande destinazione turistica. Rilanciarla insomma a settembre per il futuro”.

Con quel che precede quante possibilità ci sono effettive per un raddoppio?

“Intanto dobbiamo farne uno di Gran Premio. Non so rispondere, oggi, a questa domanda. Faremo un comunicato più avanti per essere più chiari. Ci stiamo veramente lavorando per vedere come possiamo fare per accontentare tutti ,nel segno della sostenibilità”.

Il circuito Marco Simoncelli ha una sua bella identità grafica.

“Noi partiamo da un progetto che offre la colorazione completa del circuito, 12 vie di fuga, con oltre 20.000 metri quadri completamente colorati che raccontano la Rider’s Land. Ci sono le livree dei piloti e anche i colori del nostro territorio, quello delle bandiere di San Marino e di Rimini. Tutto andrà ripristinato, ed è un costo importante. Poi, viene da sé, insieme ai promotori utilizzeremo al massimo l’opportunità del Gran Premio come una spinta, ci saranno dei messaggi a favore di un ritorno alla normalità e alla voglia di fare vacanza”.

 

Ascolta il PODCAST Fuoripista di Paolo Scalera

 

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