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MotoGP, Rossi: "Il morale non è un problema, i risultati lo sono"

"Basta vincere e si risolve tutto. Mi piace lavorare con Munoz e anche la nuova M1, ma la velocità massima rimane un problema grande"

MotoGP: Rossi: "Il morale non è un problema, i risultati lo sono"

La pioggia ha rovinato i piani di Valentino Rossi, che avrebbe voluto sfruttare fino all’ultimo minuto l’ultima giornata di test dell’anno a Jerez. La pista però non gli ha permesso di provare a lungo, nonostante il Dottore sia stato uno dei piloti con più giri all’attivo, 33.

È stato un peccato, avevamo in programma delle comparazioni importanti - dice - Sfortunatamente sono riuscito a fare solo una decina di giri sull’asciutto e qualcuno sul bagnato”.

Almeno hai raccolto indicazioni confortanti?

Ho avuto sensazioni migliori. Ieri non ero contento, avevo lavorato sull’assetto senza riuscire a essere veloce, mentre oggi, dopo solo 3 giri, sono riuscito a girare più forte. Mi sentivo competitivo”.

Come va il nuovo motore sul bagnato?

Non male. Questi test per me erano importanti per due motivi, il primo era l’arrivo di David Munoz come capotecnico e il secondo provare la nuova moto”.

Partiamo dal primo: l’arrivo di Munoz ha migliorato il morale nel box?

Il morale non è un problema, sono i risultati a esserlo. Quando questi sono buoni allora va tutto bene, altrimenti tutto diventa più difficile. Basta vincere e si sistema tutto (ride). Comunque i ragazzi nel box sono contenti per l’arrivo di David, è giovane e ha un altro modo di lavorare. Ora serve solo tempo per capirci meglio e a lui per conoscere la moto”.

Cosa cambia con un capotecnico della nuova generazione?

Molte cose, ha più preparazione alle spalle e riesce a usare bene le nuove tecnologie e i nuovi strumenti. Per me è una bella esperienza, sono contento”.

Ora passiamo al prototipo della M1 2020.

Il bilancio è abbastanza positivo, siamo migliorati sotto alcuni aspetti ma rimangono dei problemi. C’è ancora tanto lavoro da fare”.

Ti riferisce al motore?

Siamo sulla buona strada, ma la differenza dai migliori è ancora molto grande. Se prendiamo 10 Km/h a Jerez, il gap sui rettilinei più lunghi sarà un problema. Ho sentito qualche miglioramento con il nuovo motore, ma serve di più e spero che a Sepang ci siano dei miglioramenti”.

Vinales si è confermato velocissimo.

Maverick è sempre fantastico nei test, in queste occasioni dà qualcosa in più di tutti gli altri piloti. Però non è la prima volta che siamo veloci nei test e poi soffriamo in gara con le gomme, bisogna restare concentrati. Il fatto che Vinales sia veloce, così come le altre Yamaha, mi rende contento, perché significa che la moto va bene, ma dobbiamo continuare a lavorare”.

Sei riuscito a farti un’idea dei valori in campo?

Ho visto molto bene la Ducati, Dovizioso è stato tranquillo ma è andato forte e anche le Suzuki mi sono sembrate in forma. Praticamente ci sono una decina di piloti che possono vincere il prossimo anno”.

Che inverno sarà per te?

Avrò molto da fare. Questo fine settimana ci sarà la 100 Km dei Campioni al Ranch, quindi sabato sarò di nuovo in pista. Poi il 9 dicembre saró a Valencia per provare la Mercedes Formula 1 e sono molto eccitato, infine la 8 Ore ad Abu Dhabi. Poi vedrò, cercherò come sempre di riposarmi e staccare la spina e di trovare tante motivazioni per l’anno prossimo”.

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