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MotoGP, Rossi: "Zarco sulla Honda? È un peccato per Yamaha"

"Sarebbe stato importante come collaudatore. A Motegi proveremo qualche grossa modifica al setup, sto soffrendo troppo sulla M1"

MotoGP: Rossi: "Zarco sulla Honda? È un peccato per Yamaha"

Non è un mistero che la Yamaha puntasse su Zarco per rafforzare il suo test team europeo il prossimo anno. L’accordo sembrava a un passo dal chiudersi, ma ora è arrivata la notizia del suo arrivo sulla Honda, al posto di Nakagami che si opererà,  per le ultime 3 gare della stagione. Una mossa che potrebbe scombinare i piani di Iwata.

Anche Valentino ne è consapevole e a Motegi ha mostrato il suo disappunto.

È un peccato per la Yamaha, non era un mistero che lo stava cercando come collaudatore, sarebbe stato importante per noi - spiega Rossi - Ora sembra più vicino alla Honda e bisognerà vedere cosa deciderà di fare nel 2020. Mi sembra che bisognerà guardarsi intorno per trovare un altro pilota veloce, ma sarà complicato che lo sia come Johann”.

Questo però è un problema che non compete al Dottore risolvere, ma ne ha altri di cui preoccuparsi. Le ultime gare lo hanno mostrato in difficoltà, anche nei confronti della concorrenza interna ed è lui il primo ad ammetterlo.

Sono andate abbastanza male, ho avuto molti problemi ed è stata dura - conferma - Motegi però è una pista che mi piace e gli altri piloti sulla M1 stanno andando forte, significa che la moto sta crescendo”.

Bisogna quindi mettersi in linea con i compagni di marca, anche rischiando qualcosa. Dopo il deludente GP in Thailandia, Valentino ha parlato con i suoi uomini e insieme hanno deciso di tentare qualche mossa più radicale in Giappone.

“Da qualche gara ho sempre lo stesso problema con la gomma posteriore, dopo un po’ di giri perdo aderenza e devo rallentare - spiega - Per risolverlo dobbiamo agire sul bilanciamento della moto, dobbiamo pensare a qualcosa di diverso, e in quella riunione siamo stati d’accordo. Qui ci proveremo”.

Rossi non nega che anche lui possa avere qualche margine di miglioramento.

Sicuramente posso lavorare anche sul mio stile di guida, anche se non ci sono grandi differenze con gli altri piloti, ma devo anche trovare l’assetto più adatto alle mie esigenze - continua - Mi piacciono molto queste tre gare, da qui alla Malesia, il mio obiettivo è sempre lo stesso. Quello di correre dei bei Gran Premi”.

Prima di congedarsi, Valentino commenta il ritorno in moto di Takuma Aoki, oggi protagonista di un giro di pista con i fratelli.

Mi aveva detto che era tornato a guidare una moto ed è sicuramente qualcosa di speciale dopo il suo grave infortunio - dice - Sono amico con tutti e 3 i fratelli, quando iniziai a correre abitavano in Italia, da Berti che era a sua a volta molto amico con mio papà Graziano. Devo ringraziarli perché mi hanno aiutato nel mio primo anno di Mondiale, soprattutto Haruchika”.

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