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MotoGP, Miller: "La KTM? Sarebbe stato un rischio troppo grande"

Jack: "Adesso che ho firmato con la Ducati ho meno rotture di scatole. Lorenzo? Ha 32 anni e ha saltato metà delle ultime due stagioni"

MotoGP: Miller: "La KTM? Sarebbe stato un rischio troppo grande"

Questa volta il suo volto appare sereno e disteso, dal momento che nel futuro di Jack Miller ci sono solo certezze. Ad attenderlo nel 2020 ci sarà infatti la Ducati, con cui il pilota australiano ha rinnovato il proprio contratto la scorsa settimana dopo rumors che lo davano in partenza.

Mi vedete rilassato? – ha esordito – più che altro ho meno rotture di balle ora. Devo dire che sono contento di rimanere in Ducati e ringrazio Campinoti, dato che ha voluto fortemente che io rimanessi in questa squadra con una moto ufficiale e lo stesso discorso vale anche per Guidotti. Penso che il team creda in me e nella possibilità di puntare a importanti risultati”.

Eppure non sono mancati i rumors relativi a una eventuale separazione.

Ovviamente capita di parlare con tante persone, questo è il business e sapete bene come funziona nel Motorsport, fa parte del gioco. Se un pilota inizia a considerare tutte le voci che girano, difficilmente non rimane a lungo in questo paddock. Alla fine l’unica cosa che conta è rimanere in questa squadra e io ne sono orgoglioso”.

Tra i rumors si è parlato anche della KTM.

“Non nascondo di aver pensato alla KTM, è una grande azienda con cui c’è un ottimo rapporto che dura da tempo, soprattutto con Pit Beirer e tutti i ragazzi. E con loro nel passato ho avuto successo. Ovviamente non è facile trovare la giusta strada, il fatto è che sarebbe stato come prendere un rischio saltare su quella moto e io credo che i rischi vadano presi quando sei forte e puoi lottare per il podio”.

L’ultima battuta riguarda infine il ritorno di Lorenzo, che come ben ricordiamo è stato cercato dalla Ducati per il 2020.

“Che dire di Jorge, è un pilota che ha vinto tre titoli Mondiali in MotoGP, ma nelle ultime due stagioni ha saltato quasi la metà delle gare. Ha 32 anni e bisogna quindi guardare in faccia a quella che è la realtà dei fatti”.

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