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MotoGP, Jorge Lorenzo 'ducatizza' la Honda

La nuova carenatura del maiorchino ha gli appoggi per le ginocchia come sulla Rossa. Ma l''inventore' di questo sistema fu Randy mamola sulla Yamaha-Lucky Strike del team Roberts

MotoGP: Jorge Lorenzo 'ducatizza' la Honda

Jorge Lorenzo sta 'ducatizzando' la Honda per adattarla alle sue caratteristiche di guida. Dopo il serbatoio con le ali per ancorarsi meglio, ad Assen sono arrivati degli appoggi nella parte terminale della carena per scaricare la pressione su spalle e braccia.

In realtà si tratta di una vecchia novità. A metà degli anni '80, infatti, Randy Mamola aveva fatto qualcosa di simile sulla Yamaha-Lucky Strike saldando delle piattine di alluminio al telaio all'altezza delle ginocchia.

In questo modo il pilota californiano poteva puntellarsi in frenata. Una cosa che con le leggerissime (115 Kg) e potenti 500 2 Tempi era importante, ma probabilmente non quanto con le attuali MotoGP il cui limite nella decelerazione è addirittura il ribaltamento.

Certo, Assen non è una delle piste peggiori, con le sue curve lunghe e veloci. Qui al massimo si raggiungono 1,2 G di decelerazione, secondo i dati della Brembo.

Inoltre la particolare struttura delle gomme Michelin, che hanno una carcassa piuttosto flessibile, non consente più le staccate che erano possibili con le Bridgestone, dotate di una struttura molto più rigida.

Sotto la parte finale della carenatura di Marc Marquez e la modifica (con i cuscinetti per le ginocchia) che fu realizzato dalla Ducati per Jorge.


 

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