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MotoGP, Bautista: "Cosa mi mancherà della Ducati ufficiale? Il motore!"

"La differenza in MotoGP è fatta dai dettagli, e avevo tante persone in più a lavorare sulla mia moto. Spero che Lorenzo torni a Sepang, ma io sono disponibile!"

MotoGP: Bautista: "Cosa mi mancherà della Ducati ufficiale? Il motore!"

Alvaro Bautista si è ritrovato nel difficile ruolo di rilevare una delle moto più ambite nel paddock dalle mani dello sfortunato Jorge Lorenzo, alle prese con l'infortunio di Buriram. Lo spagnolo ha dunque vestito i colori della squadra ufficiale Ducati a Phillip Island, rendendosi protagonista di una gara magnifica, terminata al quarto posto a pochissimi secondi dal podio e dal suo compagno Dovizioso.

Il fine settimana in Australia non era iniziato nel migliore dei modi per Bautista, autore di due cadute durante le prove libere, che però non gli hanno impedito di conquistare un posto in Q2. La terza caduta è avvenuta proprio nella sessione decisiva di qualifica, non consentendo ad Alvaro di esprimere tutto il proprio potenziale velocistico in sella alla Ducati GP18. 

Scattato dalla dodicesima casella in griglia, lo spagnolo ha portato avanti una gara molto concreta, rimontando posizione su posizione senza strafare, fino a lottare ad armi pari con Dovizioso e Iannone per un posto sul podio, battendo tra l'altro Valentino Rossi che ancora è in lizza con Dovi per il titolo di vicecampione. Con questo quarto posto ha anche dato una grossa mano a Ducati per il campionato squadre.

"Credo che sia stata una gara abbastanza positiva - ha spiegato un sorridente Bautista -  il fine settimana sembrava complicato, perché è sempre difficile adattarsi velocemente ad una moto nuova e ad una nuova squadra. Tanto che ho fatto anche tre cadute durante le varie sessioni di libere e qualifica, che non mi hanno lasciato grandissima confidenza in vista della gara. Però sono partito bene, sono rimasto tranquillo nonostante fosse la mia prima gara da pilota ufficiale Ducati".

Raccontaci la tua gara, una rimonta stupenda.

"All’inizio la gara è stata anche difficile, perché c’era un gruppo molto grande di tanti piloti, ho visto diversi contatti e ovviamente la caduta tra Marquez e Zarco. Ho saputo che fortunatamente Johann sta bene. Poi quando il gruppo si è sgranato, sono riuscito a restare in una buona posizione, arrivando anche a lottare per il podio".

Come mai nel finale non sei riuscito a restare in lotta per il podio con Dovizioso e Iannone?

"Nel finale ho fatto un paio di errori che mi hanno fatto perdere il contatto con Dovi e con Iannone, perdendo la possibilità di lottare per il podio. Credo però che questa quarta posizione sia uno splendido risultato, soprattutto considerando che stiamo parlando di un fine settimana in cui tutto era nuovo e richiedeva di adattarsi. Penso che sia un buon risultato per la Ducati, perché come squadra abbiamo messo assieme parecchi punti io e Dovi, mentre la Honda no. Sono contento per questo e per l’opportunità che mi hanno dato. Adesso la testa è rivolta a Sepang, la prossima gara".

C'è un aspetto in particolare che ti mancherà di questa Ducati ufficiale quando tornerai sulla tua moto?

"Cosa mi mancherà della Ducati ufficiale? Sicuramente il nostro motore, che anche qui mi ha aiutato moltissimo. Anche se già nello scorso fine settimana ero tra i primi cinque con la mia moto. Sepang è una pista che mi piace, anche se fa molto caldo, e penso che potrò adattarmi bene".  

Sono stati contenti della tua gara in Ducati?

"Nel box sono stati tutti molto contenti, con il passo che avevo il podio sarebbe stato alla nostra portata. Purtroppo con quell’errore nell’inserimento della marcia ho perso contatto con i due Andrea, e dopo ho dovuto rinunciare al podio. Ma va bene lo stesso, perché con le tre cadute che abbiamo fatto non era affatto facile".

Ad un certo punto della gara hai raggiunto Dovizioso, che è il pilota di punta della Ducati. Hai pensato a questa cosa mentre lo attaccavi?

"Quando ho raggiunto Dovizioso onestamente non mi sono posto il problema che fosse il mio compagno o meno. Stavo solo pensando che ero in lotta per il podio. Non potendo salire io sul podio, mi ha fatto comunque piacere aiutarlo finendo davanti a Valentino, che è importante per il suo campionato, questo è certamente una cosa positiva".

Hai sentito Lorenzo in questi giorni prima della gara?

"Penso che manderò un messaggio a Jorge, spero che stia bene e che venga a Sepang e che possa correre. Ma se non potrà farlo, io resto disponibile (ride, ndr). Parlando seriamente, spero che a Sepang possa correre e che possa lottare come ha sempre fatto".

Oltre al motore di cui hai già parlato, quali sono le grandi differenze che ci sono tra una moto ufficiale e una satellite come la tua?

"La moto aiuta molto per mostrare il tuo potenziale, e avendo già lavorato con moto ufficiali, so che sono i dettagli che fanno tanta differenza. Con il livello che abbiamo oggi in MotoGP, la differenza la fanno solo i dettagli. Chiaro che quando sei in un team satellite, puoi avere una buona moto però hai solo i tuoi meccanici e i tuoi ingegneri a lavorare sulla moto e basta. Quando sei in una squadra ufficiale, hai almeno il doppio delle persone nel box e si può lavorare su tanti dettagli, il che fa la differenza. Quando arrivi a sei secondi dal vincitore, anche un decimo al giro aiuta. Penso sia questa la grande differenza quando si lavora in una squadra".

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