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MotoGP, Uncini: "Impossibile omologare una pista sul bagnato"

Il responsabile della FIM: "facciamo le nostre prove solo sull'asciutto. Per tornare a correre a Silverstone serve un nuovo asfalto"

MotoGP: Uncini: "Impossibile omologare una pista sul bagnato"

Quando nel 1980 Franco Uncini non vestiva ancora i panni del responsabile alla sicurezza per la FIM, ma quelli del pilota, corse a Silverstone una gara in 500 in condizioni ben peggiori di quelle odierne. “Lo ricordo, ma la sicurezza non c’era in tante cose”. Il tempo non è passato invano e oggi i piloti hanno detto ’no’ a una corsa che contemplava troppi rischi.

Negli anni ’80 noi piloti non venivamo considerati, non c’era una Safety Commission - spiega - Ora invece possiamo confrontarci con loro, sono stati fatti grandissimi passi in avanti sotto questo punto di vista”.

Anche per la sicurezza dei circuiti, ma in questo caso sembra essere mancato un controllo…
Il circuito ha assicurato che farà partire un’indagine e fra 6 settimane avremo le risposte. Aspettiamo per capire cosa sia successo, sicuramente il nuovo asfalto è stato la causa di tutti i problemi”.

Non c’era stato un controllo negli scorsi mesi?
Sono venuto qui a Silverstone subito dopo la posa, a fine febbraio. Mi è sembrato tutto a posto, un mese dopo Crutchlow fece un test in moto e aveva confermato che la pista era perfetta. Abbiamo scoperto dopo la gara delle Formula 1 il problema degli avvallamenti, c’è stato un grande degrado tra marzo e luglio, bisogna capre il perché.

Sei il responsabile per l’omologazione dei circuiti della FIM, quali test svolgi?
Proviamo la pista in auto e in moto per capire quali siano le condizioni, esami più approfonditi sono a carico di chi fa i lavori e del circuito. Sono loro a dovere garantire le nostre richieste. Non era mai successo un caso come quello qui a Silverstone, ne faremo tesoro per il futuro”.

Sono previste prove anche sul bagnato per l’omologazione?
Sarebbe molto difficile farle, bisognerebbe bagnare la pista, decidere con quale quantità d’acqua, poi provare con una MotoGP, ma con un pilota veloce. È molto complicato e ci dobbiamo fidare di chi fa i lavori. Però da Silverstone non ci hanno comunicato nessun problema in questi mesi”.

Come vi regolerete per il futuro?
La causa di tutto quello che è successo è stato il lavoro si riasfaltatura fatto male. Sicuramente non torneremo a correre su questa pista con queste condizioni, deve essere riasfaltata alla perferzione. Inoltre, sapendo i problemi avuti, svolgeremo un controllo molto approfondito”.

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