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MotoGP, Morbidelli: un passo avanti per me, un altro per la moto

"Ho trovato più velocità a centro curva e non vedo l'ora di andare a Sepang". Alex Marquez: "il mio problema maggiore è... in rettilineo"

MotoGP: Morbidelli: un passo avanti per me, un altro per la moto

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Franco Morbidelli va in vacanza con già un piccolo ma importante bagaglio di esperienza sulla MotoGP. Il campione del mondo Moto2 ha avuto 4 giorni per iniziare a prendere le misure con la Honda e ha mostrato progressi costanti. In questo momento, più che i tempi contano le sensazioni alla guida.

Oggi ho visto un miglioramento nel mio tempo sul giro quando, alla fine della giornata, ho usato la gomma morbida ma ho visto anche un grande progresso per quanto riguarda il passo con la media ed è una cosa di cui sono felice. Ieri abbiamo cercato più velocità a centro curva e sembra che oggi siamo riusciti a trovarla, se sono stato più veloce è stato soprattutto grazie a questo”, spiega il Morbido.

Il passaggio di categoria non è semplice, le MotoGP non sono semplicemente moto più veloci ma anche un più complicate. Essere più rapidi a ogni uscita è importante.

È stato un po’ merito mio e un po’ della moto - osserva - Sembra funzioni così: io faccio un passo in avanti, poi ne facciamo uno con la moto e questo richiede che io migliori ancora. Devo ancora imparare molto e questo processo continuerà il prossimo anno a Sepang, ma per ora sono soddisfatto dei progressi fatti qui e a Valencia. Detto questo, non vedo l’ora di essere su una pista larga e veloce come quella malese dove puoi usare tutta la potenza”.

Dovrà aspettare ancora qualche mese. Intanto Franco ha trovato nel box il suo ex compagno di squadra Alex Marquez, nel ruolo di sostituto di Luthi. Lo svizzero è fermo a causa di un infortunio e il team Marc VDS ha deciso di provare con lo spagnolo per sistemare la moto in attesa del suo rientro.

Ieri ho avuto la prima occasione di provare la moto e conoscere la squadra, mentre oggi è stato un test vero e proprio - racconta Alex - Mi sono divertito a guidare la moto e abbiamo fatto un grosso passo avanti limitando la tendenza all’impennata che ieri era stata un problema. In curva andavo molto meglio, ma avevo qualche problema in rettilineo perché guidavo come in Moto2. Se guardi Marc o Dani, o in effetti tutti i piloti della MotoGP, in rettilineo guidano in una maniera diversa. Mi sono goduto questi due giorni a Jerez e sono felice di avere fatto questa esperienza. Spero di avere aiutato la squadra e che Tom trovi una moto un po’ più facile quando la guiderà a Sepang. Ora mi concentrerò sulla Moto2 e mi preparerò al meglio per il 2018 durante l’inverno”.

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