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MotoGP, Marquez boccia il nuovo telaio: meglio quello attuale

Mentre sulla la possibilità di un calendario a 20 gare ne 2019: “È il limite, diventerà fondamentale gestirsi”

MotoGP: Marquez boccia il nuovo telaio: meglio quello attuale

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I piloti sono tornati sui banchi di scuola a Brno dopo un mese di vacanza e non può che essere la tradizionale conferenza stampa del giovedì ad alzare il sipario sul fine settimana ceco. Il primo a prendere parola è Marc Marquez, che in Germania ha conquistato in un colpo solo vittoria e vetta del Mondiale: “La pausa è il momento giusto per riposarsi, ma ora dobbiamo ritrovare il ritmo gara – ha commentato l’alfiere Honda- dovrò cercare di essere competitivo e rimanere davanti, con l’obiettivo di lottare fino all’ultima gara di Valencia”.

Due settimane fa lo spagnolo è tornato in pista a Brno: “Il test è stato un piccolo aiuto – ha affermato il 93 -  nonostante le difficoltà del primo giorno siamo riusciti a migliorare, anche se le condizioni meteo dovrebbero essere differenti questo fine settimana. In quell’occasione avevamo vario materiale a disposizione – ha ricordato - tra cui un nuovo telaio, dato che soffrivamo in uscita curva. Personalmente preferisco quello attuale, anche se mi ha fatto piacere vedere quanto lavoro venga svolto in Giappone”.

Alla sua destra c’è Vinales: “Riparto da un buon livello e mi sento bene sia fisicamente che mentalmente – ha affermato lo spagnolo - arriviamo qua con un buon assetto, cercando di essere ancora più competitivi. Dobbiamo migliorare nelle condizioni miste – ha avvisato il 25 – in Repubblica Ceca mi sono sempre sentito competitivo, anche se non sono riuscito a vincere”

Alla bagarre per il titolo non vuole nemmeno mancare Andrea Dovizioso: “Mi farò trovare pronto e sono convinto che sarò nelle migliori condizioni – ha sottolineato il forlivese -  dovremo cercare di salire sul podio ogni fine settimana”. La sfida è quindi aperta: “Questo è uno dei Campionati più combattuti di sempre – ha commentato il portacolori Ducati - ci sono molti piloti giovani e le moto sono abbastanza simili in termini di prestazione”.

Dello stesso avviso anche Valentino Rossi: “L’elettronica e la centralina hanno creato un grande equilibrio in MotoGP – ha detto il 46 - sarà fondamentale essere costanti e lottare ogni domenica per il podio”.  

Tra i presenti alla conferenza del giovedì anche Jonas Folger, secondo in Germania un mese fa: “Nessuno l’avrebbe mai immaginato un podio al debutto – ha svelato – ci sono state alcune difficoltà, però il team mi ha sempre detto di tenere la testa alta e il risultato del Sachsenring è una grande soddisfazione. Ho imparato molto da Marc e Dani in quella gara e cercherò di ripetermi”.

Per lui non è stato però tutto così semplice in questo 2017: “Ad inizio Campionato Zarco si è guadagnato molte attenzioni – ha ricordato - però ero consapevole di non essere così lontano da lui. Ho lavorato a lungo provando diverse soluzioni, che da Barcellona mi hanno regalato grande fiducia”.  

E che dire poi di Karel Abraham, che davanti al proprio pubblico sogna in grande: “Sono molto felice del mio percorso e dei miglioramenti – ha commentato –ad ogni GP mi sento sempre più competitivo e la soddisfazione è grande. Questa è la moto migliore che abbia mai guidato, nonostante sia del 2015”.

Oltre al presente di parla anche del futuro, dal momento che nel 2019 potrebbero esserci ben 20 gare in calendario: “Penso sia il limite – ha commentato Marquez – 18 è già un numero importante. Sarà necessario gestirci tra test e gare. La F1 ad esempio ha meno test – ha ricordato”. La sua idea è condivisa anche da Valentino: “La MotoGP ormai si sta adattando alla Formula 1 – ha detto il Dottore  - 20 gare sono tante, dovremo quindi gestirci nel corso della stagione e sperando che le nuove piste siano belle e in buone condizioni soprattutto per lo spettacolo”.

Anche Folger è stato interrogato sul tema: “Due gare in più sono accettabili – ha detto il tedesco - mi fa piacere sapere della Finlandia, dato che è un Paese nuovo”.

Foto © Fermino Fraternali

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