MotoGP, Barbera: con la Ducati GP16 posso sognare il podio

"È la migliore moto che abbia avuto, ma l'assenza di ali ha creato dei problemi. I test in Qatar? Troppo rischio, ma ci sarò per la gara"

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La fortuna, pochi giorni fa, ha girato le spalle ad Hector Barbera. Doveva essere una tranquilla giornata di allenamento a Valencia, in sella a una moto di piccola cilindrata sul tracciato accanto al circuito principale. Invece lo spagnolo è arrivato alla presentazione del team Reale Avintia con un braccio al collo e una placca in titanio alla clavicola fratturata.

Succedono tutte a me, ogni volta che mi faccio male è per qualche strano guasto meccanico - ironizza Hector - Questa volta è stato il freno anteriore a non funzionare, ho usato il posteriore, la moto si è intraversata ma stavo per andare a sbattere contro il muro e mi sono buttato a terra”.

Ti sei subito accorto che l'impatto sarebbe stato duro?
Già mentre stavo cadendo e così è successo. Qualcuno dirà che è pericoloso allenarsi in moto, ma noi piloti abbiamo bisogno di farlo. Di soli lo faccio sulla moto da flat track o da cross, ma anche girare sull’asfalto è utile”.

Sarai costretto a saltare i test di questa settimana in Qatar…
Avrei potuto provare a esserci, ma c’era più da rischiare che da guadagnare e con il team abbiamo deciso che è meglio stare a casa. La fisioterapia richiede sempre tempo e voglio arrivare pronto alla prima gara”.

Peserà molto perdere questi test?
È sempre importante provare in Qatar prima della gara, si corre in notturna e l’aderenza è particolare. Inoltre i primi test non sono andati benissimo”.

Qual era stato il problema?
L’anteriore, nell’ultima giornata a Phillip Island avevamo fatto un cambiamento grande e sembrava che fosse la direzione giusta ma sarebbe stato importante avere una conferma”.

L’assenza delle ali ha influito sul comportamento della moto?
Credo sia uno svantaggio, ora per fare curvare la moto dobbiamo usare un setting morbido ma questo crea problemi nelle curve veloci, non chiude la traiettoria. Dobbiamo lavorare sul bilanciamento e sulla posizione in sella”.

Sembrano gli stessi problemi lamentati dai piloti ufficiali…
La GP16 e la GP17 sono molto simili, sono contento di questa moto, è la migliore che abbia mai avuto in MotoGP. È molto competitiva, ha vinto due gare con Dovizioso e Iannone lo scorso anno”.

Quali sono i tuoi obiettivi?
Essere il più vicino possibile ai primi 5 e poi sognare il podio. Lo scorso anno ho fatto un 4° posto, non è impossibile anche se credo che difficilmente quest’anno ci saranno tanti vincitori diversi come nel 2016, abbiamo trovato situazioni troppo particolari”.

La concorrenza è tanta…
A parte gli ufficiali, c’è Bautista che è andato subito forte, Crutchlow che è veloce e anche Folger lo è stato”.

Non resta che aspettare la prima gara.
Alla fine è inutile lamentarsi troppo per l’infortunio, fortunatamente mi sono allenato bene nell’inverno e questo stop non dovrebbe costarmi troppo. Sicuramente vorrò fare un bella gara”.

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