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SBK, Jezek: "mi piace Valentino Rossi, ma mi ispiro al biathlon"

Il pilota di Brno predilige l'allenamento in condizioni estreme per preparare al meglio il suo 2017 con la Kawasaki Grillini in SBK

Jezek: "mi piace Valentino Rossi, ma mi ispiro al biathlon"

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In questo preciso periodo dell’anno il bellissimo e storico circuito di Brno, uno dei preferiti dai piloti e dagli addetti ai lavori, è praticamente avvolto dal gelo. La Moravia, una affascinante regione della Repubblica Ceca, vanta una delle piste più tecniche, spettacolari e selettive del Motomondiale che ha ospitato anche la Superbike in diverse stagioni. Alcuni chiamano questo tracciato il “Mugello dell’est”, proprio per la simile conformazione in comune con il circuito toscano: lunghe curve in serie da raccordare con diversi cambi di pendenza.

Ed è proprio su quella bellissima pista che è iniziata l’avventura agonistica di Ondrej Jezek, il nuovo pilota del team Grillini Kawasaki: “a me non è mai interessato molto utilizzare la moto in strada, io ho sempre voluto correre in pista; vivendo a pochi passi dal circuito di Brno, è stato semplice: ho iniziato a 8 anni con la minimoto, era il 1996 e l’anno successivo ho corso le mie prime gare”.

Il movimento motociclistico in Repubblica Ceca vede diverse accademie e scuole che introducono i giovanissimi ragazzi alle corse e tutto verte attorno al circuito di Brno che, negli anni, ha sfornato piloti di livello internazionale quali Lukas Pesek, Jakub Smrz, Karel Hanika e il più celebre Karel Abraham in MotoGP, che ha saputo sfruttare al meglio le opportunità concesse dal titolare della pista stessa, il suo facoltoso ed influente babbo.

Il debutto nel grande giro mondiale Ondrej lo affrontò con la Kawasaki ZX6R Superstock nel 2005, stagione nella quale le derivate di serie fecero rombare nuovamente i propri motori sulla pista di ceca, dopo anni di “pausa forzata”. Un giovanissimo Jezek potè ammirare le vittorie di Troy Corser con la Suzuki e Noriyuki Haga con la Yamaha e poi finire all’ottavo posto la sua gara di casa.

 Da lì in poi il magrissimo ed alto pilota ceco mise le radici nel paddock SBK: “dal 2005 alla fine di questo anno ho distribuito la mia carriera tra Supersport e Superstock, quindi, la Kawasaki SBK per me sarà una vera e stimolante novità ed un sogno che si realizza”.

Appunto: hai provato la ZX10R Ninja a Jerez, che differenze hai trovato da una Stock?

Purtroppo quel test fu totalmente bagnato e, in un solo giorno e mezzo disponibile, non riesco a fornirti una comparazione completa. Ho notato che la parte elettronica è quella più avanzata e mi sono sentito a mio agio con l’erogazione del motore. Ho bisogno di altri test e so cosa mi serve per andare forte”.

Sei molto alto, come guidi tu?

È vero, io sono piuttosto alto e questa mia caratteristica fisica sulla Supersport mi limitava; ad esempio, nel curvone di arrivo a Phillip Island, il vento e la mia stazza mi impedivano di ‘andare avanti’ e di tenere il passo degli altri. In generale, quindi, io prediligo le moto grosse, potenti e che frenino forte, molto forte; i miei risultati li ho colti proprio con le moto da 1000cc”.

Avrai al tuo fianco Ayrton Badovini, un pilota molto veloce ed esperto…

Sì, Ayrton è molto esperto e lui rappresenterà un ulteriore stimolo per me. Nel primo test svolto insieme c’era una bellissima atmosfera nel box di Grillini e penso che ci aiuteremo nel risolvere i problemi sulla moto, cercando le migliori regolazioni. Va anche detto che io e Ayrton abbiamo una corporatura molto differente e non sarà facile trovare le stesse soluzioni”.

Nonostante il Natale sia alle porte ed i panettoni abbondino anche in Repubblica Ceca, Ondrej si allenerà tutti i giorni per tutta la pausa invernale, malgrado il freddo cane presente in Moravia: “te pensa che dopo questa intervista andrò a farmi una bella corsa a piedi (ride)”.

Ma non solo: “qui farà freddo sino ad aprile, io mi allenerò con la moto da enduro, pedalerò in bicicletta spesso e farò diversi sport. Io vivo per lo sport, questo è il mio lavoro ed i miei hobby sono tutti legati ad attività sportive, come l’arrampicata su parete”.

Quali sono le tue aspettative per l’anno prossimo?

Ci saranno tanti forti piloti l’anno prossimo in SBK e non sarà facile destreggiarsi in mezzo a loro. Diciamo che, trovando un buon lavoro di collaborazione con il team, che ha una esperienza nelle corse di oltre 20 anni, si potrà gareggiare sempre per la zona punti e la top ten sarà un obbiettivo più che ragionevole per noi e pure il migliore a cui possiamo ambire”.

In caso di pioggia, faresti anche meglio?

A me non importa niente, asciutto o pioggia non cambia”.

Per quanto ami lo sport e la competizione Ondrej è un ragazzo molto pacato ed educato, mite, sempre tranquillo ed ama le competizioni dure, molto dure: “io non ho idoli da seguire nelle due ruote, diciamo che mi piace Valentino Rossi in MotoGP, ma, il mio esempio preferito è uno specialista del biathlon: è norvegese e si chiama Ole Elnar Biorndalen”. Un altro sportivo a cui non fa paura il freddo, anzi.

 

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