di Tiziana Fogli
La Triumph Tiger Sport 660 rappresenta una proposta interessante nel segmento delle medie adventure-sport. È un perfetto equilibrio tra prestazioni, comfort per i lunghi viaggi e versatilità per l’uso quotidiano. Con un design elegante e sportivo, cattura lo sguardo al primo istante; linee fluide, un cupolino piccolo ma efficace, un serbatoio che riflette la verniciatura perlata e un faro LED dal look moderno conferiscono alla Tiger molto carattere.
La qualità percepita è eccellente: cura delle finiture, plastiche ben assemblate, passando per le grafiche eleganti e i componenti che comunicano solidità e attenzione al particolare. Non è una moto che si limita a essere funzionale: è bella da vedere ferma al semaforo, in curva su una strada tortuosa o parcheggiata davanti a un caffè. Questa combinazione di sportività, comfort e bellezza la rende ideale per chi cerca una compagna a tutto tondo: capace di destreggiarsi nel traffico cittadino con agilità, ma pronta a divorare chilometri in autostrada o su strade panoramiche con il passeggero e i bagagli.
Il motore più potente, l’ABS cornering e il cruise control sono le ultime novità di questo modello che ho avuto il piacere di provare nelle mie strade preferite nel piacentino.
Ciclistica e Sospensioni: Precisione e Maneggevolezza
La ciclistica è uno dei punti di forza: la moto si rivela precisa nel guidato e sorprendentemente maneggevole.
Le sospensioni anteriori Showa da 41 mm upside-down non regolabili offrono un’escursione di circa 150 mm e scorrono in modo eccellente, un po’ sorde quando si tratta di assorbire le buche e le asperità, ma davvero ottime a sostenere gli ingressi in curva con i freni in mano.
Il monoammortizzatore posteriore Showa, regolabile solo nel precarico tramite una comoda manopolina, monta una molla piuttosto rigida che si sposa alla perfezione con la taratura anteriore. Questa rigidità complessiva è particolarmente apprezzabile quando si viaggia carichi: con bagagli, passeggero o entrambi; la moto mantiene un assetto stabile senza cedere troppo.
Il risultato è una moto che resta neutra e prevedibile anche nelle pieghe più impegnative. La luce a terra è generosa, permettendo angoli di inclinazione soddisfacenti senza che le pedane tocchino l’asfalto. Si guida con fiducia, sentendo la moto “piantata” a terra, ma pronta a cambiare direzione con leggerezza.
La sella offre un buon spazio per muoversi, con uno schiumato morbido, ma di supporto. Il serbatoio ha un’ergonomia azzeccata: le ginocchia trovano un appoggio naturale, favorendo il controllo. La triangolazione pedane-sella-manubrio è molto riuscita e invita a una guida attiva e rilassata al tempo stesso. Personalmente avrei preferito un manubrio leggermente più basso per un’impostazione ancora più sportiva.
La leva del freno è regolabile (a differenza di quella della frizione), un dettaglio che migliora ulteriormente l’ergonomia.
Comfort e Dotazioni per il Viaggio
Il comfort è evidente fin dai primi km in sella della Tiger Sport 660. Lo schiumato della sella è morbido e accogliente sia per il pilota che per il passeggero, che dispone di uno spazio generoso e maniglie ben posizionate.
La protezione aerodinamica è efficace: il cupolino si regola facilmente anche in movimento con una sola mano, deviando aria e pioggia. A velocità di crociera (130 km/h in autostrada) si viaggia protetti e rilassati, con vibrazioni praticamente assenti.
Tra le dotazioni utili spicca il cruise control, che rende i trasferimenti autostradali meno faticosi.
I fanali full LED sono molto luminosi e dal design moderno: garantiscono una visibilità eccellente di notte e contribuiscono a uno sguardo ammiccante della moto.
La strumentazione è chiara e completa, forse dal design un po’ superato (sembra un display proveniente da una moto di 10 anni prima) ma con tutte le funzionalità attuali.
Nel traffico urbano la moto si muove con una leggerezza incredibile e se, mentre scartate le macchine ferme in coda, pensate al reale peso di questa moto, rimarrete sbalorditi: i 211kg dove sono?
Il motore: fluido, appagante e perfetto per la strada
Il cuore della Tiger Sport 660 è il tre cilindri da 660 cc, un motore rinnovato che eroga 95CV a 11.250 giri/min. I dati tecnici raccontano solo una parte della storia: quello che colpisce è la fluidità di erogazione. Il motore è vellutato, quasi elettrico nella risposta, con vibrazioni minime in tutto il range di giri.
La coppia è disponibile generosamente fin dai bassi regimi, rendendo la guida progressiva e divertente senza richiedere continue cambiate.
I rapporti del cambio sono ben spaziati per l’uso stradale: in sesta a 130 km/h il motore gira a regimi rilassati, ideale per i lunghi viaggi. Non si sente la necessità di altri cavalli; la Tiger offre esattamente ciò che serve: accelerazioni brillanti, sorpassi sicuri e un carattere coinvolgente senza essere esasperato. Il motore è anche depotenziabile per patenti A2.
Sono disponibili 3 mappe: RAIN, ROAD E SPORT e ogni mappa modifica l’erogazione e l’intervento di ABS e controllo di trazione.
Il cambio elettronico funziona molto bene, rendendo le cambiate fluide e precise. Le marce salgono con un bel contrasto meccanico alla leva, anche se dei tempi di taglio più brevi sarebbero preferibili. Rimane comunque un ottimo sistema che esalta il piacere di guida.
Freni: Potenti ma con qualche limite
I freni, con doppi dischi anteriori da 310 mm e pinze Nissin a due pistoncini, offrono una frenata potente e modulabile nella maggior parte delle situazioni. La moto rallenta con decisione e feeling buono, supportata da un ABS che in condizioni normali lavora in maniera trasparente.
Tuttavia, l’ABS cornering può risultare invasivo per chi frena con decisione e velocità. Quando si porta la frenata in curva in maniera un po’ aggressiva, il sistema interpreta talvolta l’azione come una frenata di emergenza (“panic brake”), intervenendo prematuramente e limitando l’ingresso in curva. È una caratteristica di sicurezza, ma per i motociclisti più sportivi può togliere un po’ di libertà di espressione.
Nel complesso, l’impianto frena molto bene, ma l’elettronica potrebbe essere tarata con maggiore progressività per chi ama uno stile di guida più aggressivo.
Triumph Tiger 660 Sport - Conclusioni
La Triumph Tiger Sport 660 è una moto completa. Unisce bellezza estetica, qualità percepita di alto livello, una ciclistica equilibrata e un motore che conquista per fluidità e fruibilità. È comoda per due persone e i bagagli, agile in città, precisa e divertente su strada.
Se cercate una moto versatile, bella da vedere e da guidare, capace di accompagnarvi in ufficio come in un weekend sulle Alpi, la Tiger Sport 660 è una scelta eccellente.


