Profile picture for user GPone

PROVA BMW F 450 GS: Aiuto! Mi si è ristretta la GS

VIDEO - Abbiamo provato la nuova Adventure bavarese pensata per le patenti A2 (e non solo). L'abbiamo messa alla frusta su strada e in fuoristrada, provando anche l'innovativo sistema di frizione automatizzata Easy Ride Clutch

di Francesco Irace

È una delle novità più attese del 2026, una di quelle moto che a EICMA ha fatto subito parlare di sé. E adesso che è arrivata sul mercato, la nuova BMW F 450 GS promette di aprire le porte del mondo Adventure a un pubblico completamente nuovo: i neopatentati. Ma la domanda da porsi è questa: è davvero solo una “entry level” o sotto l'abito da GS in miniatura c'è di più?

Follow

Ebbene, dopo averci passato un po’ di tempo tra asfalto e sterrato, vi anticipo che questa moto è molto più interessante di quanto possiate immaginare. Ma andiamo con ordine, vediamo come è fatta e poi vi racconto anche le mie impressioni di guida.

PROVA - BMW F 450 GS: com’è fatta

Innanzitutto, partiamo subito dicendo che non è una "cinesata", né tantomeno è una moto costruita "in economia". Per rifiniture, qualità tecnica e costruttiva, è una BMW a tutti gli effetti. A livello estetico, il family feeling con le sorelle maggiori è chiaramente evidente: linee pulite, proporzioni azzeccate e quell’aria da vera globetrotter che non passa inosservata.

La base tecnica è solida: telaio a traliccio in acciaio, forcella Kayaba a steli rovesciati da 43 mm regolabile e mono posteriore progressivo. L’escursione è di 180 mm. Le ruote sono da 19” all’anteriore e 17” al posteriore, una scelta perfetta per chi vuole un compromesso reale tra strada e fuoristrada (il 21'', ci hanno riferito in BMW, avrebbe cambiato anche un po' le proporzioni della moto, a discapito della maneggevolezza e della facilità di guida). Il motore è completamente nuovo: bicilindrico da 420 cc, 48 CV e 43 Nm. Numeri sulla carta contenuti, ma nella realtà molto più interessanti, soprattutto per come vengono erogati, ma ve lo racconto dopo.

Podcast

C’è il ride by wire con le classiche modalità Rain, Road ed Enduro (più Enduro Pro in optional), e un pacchetto elettronico completo con ABS Pro, Traction Control e gestione del freno motore. Ma la vera novità è un’altra: l'Easy Ride Clutch. Ossia, una frizione elettronica che può rendere di fatto la leva sul manubrio "inutile". Si può infatti partire senza utilizzare la frizione manuale, ci si può fermare allo stesso modo e si cambia marcia senza utilizzare la leva perché il cambio è di tipo quickshifter. Può però essere azionata in qualsiasi momento dal guidatore, se per qualsiasi motivo può servire sfrizionare. Completa il quadro il classico display TFT da 6,5 pollici, ben leggibile e con tutta la connettività BMW. Il peso? 178 kg in ordine di marcia.

PROVA BMW F 450 GS: come va

Pronti via, la posizione di guida è naturale, rilassata, da vera enduro stradale: busto dritto, manubrio largo, gambe non troppo piegate. Con la sella rally siamo a 865 mm, ma grazie alla forma stretta si tocca comunque piuttosto bene. Per i meno esperti e i meno alti, meglio optare per la sella standard (845 mm) o anche per una sella ribassata che può arrivare fino a 830 mm. La F 450 GS è facile, immediata, intuitiva: può davvero essere una moto da neofita. Il motore ha una bella spinta ai bassi, è brillante ma mai aggressivo, e soprattutto è perfettamente gestibile, anche grazie alle mappe.

La frizione automatizzata aiuta parecchio: nel traffico cittadino è una manna dal cielo, perché elimina completamente lo stress delle partenze e degli stop continui. Per cui oltre a strizzare l'occhio al neofita che si vedrebbe annullare un compito ostico (che spesso rappresenta uno scoglio per chi vuole avvicinarsi al mondo delle moto), può rappresentare una valida scelta anche per il motociclista esperto che cerca una "GS poco impegnativa" da utilizzare tutti i giorni nel caos cittadino e non solo. La frizione inizialmente può sembrare un po' brusca e stacca un po' in alto (intorno ai 3.000 giri), ma come sempre accade in questi casi bisogna solo farci l'abitudine. La moto è agilissima nello stretto, leggera, facile.

Si muove bene tra le auto, non mette mai in difficoltà, e anche nelle manovre da fermo si lascia gestire con grande facilità. Regala un gran feeling anche nel guidato (asciutto o bagnato che sia), ha un assetto equilibrato, con le sospensioni che lavorano in modo corretto in tutte le situazioni di guida. E poi c'è il fuoristrada, dove con la frizione automatizzata, anche se non si è esperti, ci si più divertire lo stesso: la moto mette a proprio agio, la posizione in piedi è buona, le sospensioni lavorano bene e il motore si gestisce facilmente con il gas.

Anche nei tratti più difficili, la moto “viene fuori” senza mai mettere in crisi il guidatore. In autostrada? Non è proprio il suo habitat naturale, vista la cilindrata, ma se la cava comunque molto bene. Il bicilindrico gira fluido, vibra poco e la protezione aerodinamica – per quello che è – fa il suo lavoro. Con le borse e gli accessori giusti, si può tranquillamente pensare anche a viaggi di medio raggio. La frenata è un altro punto positivo: modulabile, efficace, mai aggressiva al punto da spaventare, perfetta anche per chi è alle prime armi.

PROVA BMW F 450 GS - Quale versione scegliere?

Sono quattro le versioni disponibili: Base, Exclusive, Sport e Trophy. La versione top di gamma, con cerchi a raggi (optional), sella rally e dotazione completa, ha una vocazione più fuoristradistica. È più bella da vedere, a mio avviso, ma – unico neo – è disponibile solo con la frizione automatizzata; Easy Ride Clutch che sicuramente è comoda e funziona bene, ma chi ha esperienza potrebbe preferire una frizione tradizionale, più “diretta” e coinvolgente.

La versione base, invece, con cerchi in lega e sella sdoppiata, è più semplice e anche più efficace su strada. Ma perde qualcosa, dal mio punto di vista, sotto il profilo puramente estetico. Ci sono le versioni intermedie, a cui personalmente aggiungerei – a pagamento – sempre i cerchi a raggi e la sella rally. 


La BMW F 450 GS arriva nelle concessionarie a maggio e parte da 7.590 euro, un prezzo davvero interessante per entrare nel mondo GS. Poi, come sempre, con gli optional si sale facilmente, e si possono superare i 10.000 euro. Dunque, parliamo di una moto che guarda sì alle patenti A2, ma non solo. Va bene per chi inizia, certo. Ma va benissimo anche per chi ha esperienza e vuole una moto leggera, versatile e non troppo impegnativa, da usare tutti i giorni e nel weekend per andare a "sporcarsi le gomme".

Share this article
Marco Caregnato