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Rossi rivive l’incubo Austria 2020: “Che paura”. Poi applaude Di Giannantonio

Il Dottore paragona gli incidenti di Barcellona a quanto vissuto al Red Bull Ring nel 2020, quando sfiorò la tragedia con Zarco e Morbidelli. Poi esalta Diggia: “È stato un drago”.

Valentino Rossi si è goduto a Barcellona il successo del VR46 Racing Team grazie a uno straordinario Fabio Di Giannantonio, ma il weekend catalano ha riportato alla mente del Dottore anche ricordi decisamente meno piacevoli.

Presente in pista durante gli incidenti che hanno spaventato il paddock, Rossi ha ammesso di aver rivissuto sensazioni già provate nel terribile episodio dell’Austria 2020, quando le moto di Johann Zarco e Franco Morbidelli sfiorarono la sua Yamaha a oltre 300 km/h sul rettilineo in discesa del Red Bull Ring.

“Mamma mia, che paura, è stata una cosa brutta”, ha raccontato Vale a Sky Italia dopo la gara di Barcellona, spiegando di aver visto tutto da vicino. Un episodio che gli ha ricordato proprio quanto accaduto a lui quattro anni fa, definito dallo stesso Rossi come il momento di maggiore paura vissuto in carriera.

Il nove volte iridato ha poi elogiato la reazione di Fabio Di Giannantonio, autore di una prestazione straordinaria nonostante la tensione vissuta in pista. “Diggia è stato un drago, un animale. Ha fatto una gara incredibile, senza errori e con un passo impressionante nel finale”.

Rossi si è soffermato anche sull’aspetto mentale che un pilota deve affrontare dopo incidenti così violenti. “Alla fine non hai molta scelta: non puoi arrivare al box e dire ‘ho paura, non corro più’. Anche se forse bisognerebbe farlo…”, ha scherzato.
 

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Paolo Scalera