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Lecuona: “La battaglia con Bulega? Me la aspetto simile a quelle con Toprak”

“Mi è sempre piaciuto che i loro duelli fossero puliti. Oggi è stata tosta perché non sono al meglio della forma fisica, ma spero di recuperare. Rischiare di più per vincere? Stiamo già rischiando molto”
Lecuona: “La battaglia con Bulega? Me la aspetto simile a quelle con Toprak”

È Iker Lecuona il pilota del venerdì a Balaton Park. Nonostante un problema gastrico che lo ha molto debilitato nella giornata di ieri, il pilota spagnolo è riuscito a chiudere al comando entrambe le sessioni di prove di giornata, confermando quel bel feeling con la pista ungherese che si aspettava di avere sin dalla vigilia di questo quarto appuntamento di campionato.

“Ieri avevo detto che questo era forse il miglior tracciato per il mio stile di guida. Sia ieri che oggi però sono stato molto male, quindi sono davvero contento di aver ottenuto questa prestazione. Non sono al 100% fisicamente, ma sono contento della performance e mi sento a mio agio in sella, quindi vedremo domani” ha osservato il portacolori del team Aruba, titubante sulla possibilità di riuscire a mantenere questo ritmo anche in gara.

“In questo momento non ci riuscirei. Ieri mi sentivo davvero, davvero, male. Sono andato in hotel nel pomeriggio e ho vomitato un paio di volte. La scorsa notte è stata dura, anche stamattina. Per questo oggi ho cercato un po’ di sopravvivere a livello di prestazione, provando anche a fare meno giri - ha spiegato - Oggi pomeriggio mi sono sentito un po’ più a mio agio. Mi aiutato il fatto di essere riuscito a mangiare qualcosa per la prima volta da ieri mattina. Io spero di farcela. Spero sia solo un virus di un giorno, ma vedremo domani in gara. Per il momento è tosta, ma spero di recuperare ulteriormente stanotte”.

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Mentre la forma fisica di Lecuona non è delle migliori, diverso è il discorso che riguarda l’assetto della sua Panigale.

Sinceramente ero contento della moto già questa mattina, ma nel pomeriggio il mio capotecnico ha voluto cambiare una piccola regolazione tra la prima e la seconda uscita e mi sono sentito ancor meglio. Anche se non abbiamo montato una gomma nuova, dato che abbiamo usato una sola gomma nelle FP1 e poi anche nelle FP2, l’ultimo giro è stato il migliore - ha raccontato - Sono abbastanza contento, anche se vorrei essere più costante, o avere più margine per commettere dei piccoli errori. Complessivamente, però, sono abbastanza contento, perché sono comunque costante, giro da solo come sempre, e mi sento a mio agio”.

Aperto così il weekend, non possono che esserci grandi aspettative nei confronti dello spagnolo, che si trova nella posizione per poter scendere in gara senza alcuna pressione.  

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“Devo dire che prima delle FP2 sono rimasto nel mio ufficio a dormire fino a 20 minuti prima di dovermi cambiare: sono molto rilassato, anche perché non sto bene. La squadra non mi mette alcuna pressione e ho detto molte volte quest’anno che di pressione non ne ho - ha ricordato - Ho chiuso in testa le FP1 nella mia prima uscita qui, quindi è andata bene. Abbiamo una buona performance e, come ho già detto, questo è forse uno dei circuiti migliori per me a livello di tecnica e di stile. Quindi, perché non provare a godermi il weekend? Guardando ai risultati di oggi, siamo sicuramente più vicini alla vittoria”.

Confrontando le prestazioni di Iker con quelle di Bulega, il pilota iberico sembra faticare un po’ di più nell’ultimo settore.

Il punto in cui è più veloce di me sono due curve a destra, la 7 e la 8 se ricordo bene, che sono le più veloci del tracciato. È quello il punto in cui è più veloce, perché sappiamo che sono nel suo stile. Per il resto, siamo simili nel primo settore, nel secondo nulla, nel terzo sono più io veloce e nel quarto siamo più alla pari. Quindi, direi che ci siamo - ha commentato - Non ho controllato i dati questo pomeriggio, quindi dovremo fare un confronto e capire meglio il punto in cui Nicolò era più veloce di me. Però ritengo che siamo simili”.

Per quanto riguarda il passo gara?

“Siamo simili. Forse non faccio tanti giri quanti ne fa Bulega sull’1’39” basso, ma so anche qual è la mia condizione fisica attuale e sono piuttosto contento da questo punto di vista, perché riesco ad essere abbastanza costante nonostante qualche piccolo errore - ha risposto Lecuona - Siamo molto simili come passo, quindi penso sia la prima gara e la prima volta in cui può esserci una lotta per la vittoria”.

Interrogato su cosa significherebbe per lui conquistare la sua prima vittoria nel Mondiale Superbike, il ducatista ha affermato: “Credo che ogni pilota sogni di vincere nella classe regina. Vediamo. Sono sincero: anche se non dovessi vincere qui, se dovessi avere una bella battaglia con Nicolò e poi lui dovesse vincere due o tre gare o se dovesse vincere Sam Lowes, che è molto vicino, sarei comunque contento della mia prestazione, perché dalla prima gara ad oggi, sono migliorato molto gara per gara. Ho fatto molta fatica ad Assen, ma sono comunque riuscito a seguirlo per 12 giri, con quasi mezzo secondo di differenza, prima di calare molto più di lui nel finale. Credo che questa potrebbe essere la prima volta in cui posso restare con lui per tutti e 21 i giri. Poi può succedere di tutto: una piccola caduta; un problema alla moto; o posso semplicemente chiudere secondo o terzo. Non sarebbe un grosso problema. Ovviamente, sarei davvero felice se vincessi, come mi aspetto visto che è una pista che mi piace. Ma se non dovessi vincere, va bene: vedremo cosa bisognerà migliorare per farlo”.

Iker si prenderebbe più rischi del solito per conquistare il successo?

“Credo che il passo che abbiamo avuto in tutte le gare, come a Portimao o ad Assen, fosse molto alto. Eravamo molto veloci, molto più che l’anno scorso, quindi credo che ci stiamo già prendendo dei rischi. Non so se sia necessario rischiare di più: se arrivo secondo, arrivo secondo; se posso vincere, vinco; ma onestamente ritengo che ci stiamo già prendendo molti rischi”, ha ammesso.

Per poi concludere raccontando se si immagina la battaglia con Bulega come quelle dell’emiliano con Razgatlioglu: “Me la aspetto simile, perché lui ha i suoi punti di forza e io ne ho altri. Quello che mi è sempre piaciuto delle battaglie tra Nicolò e Toprak è che sono sempre state molto pulite. Non è mai successo nulla. Ovviamente capita che ci possano essere dei contatti in gara, ma lui non è uno di quei piloti ai quali non piace lottare. Sarà bello duellare con lui, anche perché questo dimostrebbe che sono arrivato a livello per lottare per il campionato. Ovviamente sono lontano, non penso al titolo, ma siccome lui è il leader io sono quasi lì”. 

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Daniela Piazza