È un sabato amaro quello in casa Barni. Montella è finito a terra quando occupava la seconda posizione, mentre Alvaro Bautista ha chiuso nono al termine di una Gara 1 condizionata da qualche errore di troppo. Purtroppo, su quella che è una delle sue piste preferite, fa male vedere lo spagnolo così distante dalle posizioni di vertice. Di certo il numero 19 deve costruire un nuovo percorso, trovando un punto d’incontro con il team di Marco Barnabò e la nuova Ducati Panigale V4 R.
“È chiaro che cerco sempre di ottenere il massimo, ma purtroppo il fatto di non aver fatto test invernali si fa sentire - ha esordito - inoltre l’Australia è sempre una pista un po’ particolare e non avevamo una buona base con la moto. Stavamo provando diverse soluzioni: oggi ne abbiamo provata una che al mattino mi è piaciuta, ma nel pomeriggio non funzionava più. Sinceramente in gara mi sono trovato molto male. Senza dimenticare anche i 7 kg in più rispetto agli altri, che sicuramente non aiutano. Ciononostante sono partito bene, ma non riuscivo a spingere sulle gomme perché non avevo grip: la moto si muoveva ovunque. Anche in inserimento facevo fatica a fermarla, soprattutto nei primi dieci giri. Mi sentivo ancora più ‘passeggero’ rispetto all’anno scorso. Le sensazioni erano davvero brutte. Sono riuscito almeno a mantenere un certo passo, ma ero comunque troppo lontano dagli altri. Oggi è stato uno dei peggiori feeling che abbia mai avuto con la moto”.
Bisogna tornare alla moto dello scorso anno?
“Bisogna continuare a lavorare e cercare fiducia. Sarebbe bello se tutti potessimo usare le stesse armi, le stesse moto, ma io in questo momento sono più in difficoltà. Stiamo lavorando, non è finita qui. Abbiamo tante opzioni e la cosa positiva è che sia io sia la squadra abbiamo grande voglia di migliorare. Però, come dicevo, non è facile: non abbiamo fatto test invernali. È vero, neanche gli altri, ma quando trovi subito fiducia in una moto tutto diventa più semplice; quando invece sei in difficoltà, è tutto più complicato. In questo momento dobbiamo ritrovare un buon feeling con la moto”.
Quanto pensi di averla in mano e quanta fiducia hai al momento con questa Ducati?
“Oggi, da 0 a 10, direi 2. Manca davvero tanto”.
Alvaro, dove trovi la forza per rialzarti in queste situazioni?
“Non lo so. Mi piace andare in moto, soprattutto quando hai fiducia e puoi spingere forte senza problemi, senza doverci pensare. Quando riesci semplicemente a guidare e sfruttare tutto, quella sensazione mi piace tantissimo. Forse è proprio quella che continuo a cercare. Fisicamente sto bene, mentalmente sono tranquillo. Anzi, forse oggi sono più sereno di prima, perché conosco la situazione. So che non è facile, ma sono concentrato nel ritrovare quelle sensazioni. I risultati, sinceramente, non mi influenzano più di tanto: né quando vincevo né adesso che faccio fatica a salire sul podio. Io faccio il mio lavoro per ritrovare quella sensazione e dare il massimo”.
Ultima domanda: pensi di poter vincere ancora?
“Sinceramente, anche mettendomi nelle migliori condizioni possibili, sarò sempre svantaggiato. Anche raggiungendo il nostro 100%, resterà comunque inferiore rispetto ad altri. Ma questa è una scelta del campionato: non è colpa di Ducati, né di Nicolò, né di altri. È una regola che penalizza i piloti più leggeri. E questo diventa un problema, perché oggi è difficile mettere in difficoltà piloti come Nicolò Bulega”.