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Gigi Dall'Igna: "In Brasile Marquez ha dovuto correre sulla difensiva"

"Neanche la resilienza di un campione è stata sufficiente per superare i limiti. Prestazione eccellente per Di Giannantonio, errore cruciale in qualifica per Bagnaia. Dobbiamo lavorare senza farci prendere dal panico"

MotoGP: Gigi Dall'Igna: "In Brasile Marquez ha dovuto correre sulla difensiva"

Il Gran Premio del Brasile non è stato del tutto positivo per la Ducati. Se Di Giannantonio ha conquistato la pole position e Marquez la vittoria nella Sprint, la gara di domenica è stato sotto il segno dell’Aprilia. Gigi Dall’Igna sa bene che a Goiania ci sono stati alcuni problemi a cui i suoi piloti sono riusciti solo parzialmente a mettere una pezza.

“I nuovi circuiti sono sempre fonte di incertezze, soprattutto per quanto riguarda le impostazioni tecniche e la complessa gestione delle gomme e delle risorse nel ritmo serrato di una gara, con sfide rese ancora più impegnative da un gruppo di rivali più competitivi e costanti che mai  - illustra la situazione i direttore generale della Rossa - Per noi questo si è rivelato un Gran Premio al di sotto delle aspettative, in contrasto con una brillante sessione di qualifiche – dove abbiamo conquistato la pole position – seguita da una vittoria nella Sprint Race di sabato. Ciononostante, è d’obbligo per noi affinare alcuni aspetti e continuare a lavorare con diligenza, mantenendo pazienza e compostezza senza farsi prendere dal panico. La nostra attenzione deve essere rivolta a ritrovare le prestazioni che ci contraddistinguono e la competitività necessaria per ‘elettrizzare’ l’intera squadra”.

Ci sono però stati anche degli aspetti positivi, soprattutto quelli arrivati dal box del team VR46.

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Diggia ha offerto una prestazione eccellente, confermando le promesse mostrate nel round di apertura - ha riconosciuto l’ingegnere veneto - La sua Ducati ha conquistato un posto sul podio, essendo la moto meglio piazzata al traguardo dopo la sua straordinaria pole position. Il suo stato di forma è stato esemplare, segnando un ottimo inizio di stagione per il Team VR46, al quale va tutto il merito”.

Marquez, invece, non è riuscito a fare la differenza.

Marc ha affrontato difficoltà insolite, guidando in modo difensivo mentre lottava con il ritmo e una sensazione strana sulla moto - ha ammesso Gigi - Nonostante ciò, ha mostrato una grande determinazione, guidando in modo aggressivo per sfruttare ogni grammo di potenziale. Tuttavia, nemmeno la resilienza tipica di un campione è stata sufficiente a superare i limiti di questa giornata”.

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Poi c’è il capitolo Pecco. A complicare ulteriormente la situazione, Bagnaia ha commesso un errore cruciale nelle qualifiche. Su un tracciato come questo, dove i sorpassi sono notoriamente difficili, recuperare da una posizione di partenza svantaggiosa per cambiare l’esito della gara diventa davvero un’impresa ardua”.

Dall’Igna ha anche voluto ricordare un personaggio molto importante per il motomondiale scomparso recentemente.

Desidero rendere omaggio a un caro amico. La scomparsa di Jan Thiel segna la perdita di un vero ‘mago dei motori’ e di una figura di spicco nella storia del motociclismo. È stato un mentore per noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare al suo fianco, circondati dalla sua passione, dalla sua abilità e dal suo spirito. Addio, Jan”, le sue parole.

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Matteo Aglio