Non sono mancati imprevisti e colpi di scena in questo weekend di esordio della MotoGP sul tracciato di Goiânia, che si è concluso con un Gran Premio accorciato alla distanza di 23 giri per ragioni di sicurezza.
Del grosso degrado dell’asfalto che ha portato a questa decisione in extremis ne sa qualcosa Alex Rins, costretto a sottoporsi a dei controlli medici a fine gara dopo essere stato colpito a una mano da un pezzo di asfalto sollevato e lanciato da una delle moto che lo precedeva. Solo una piccola disavventura per lo spagnolo, che sembra abbia fortunatamente riportato soltanto un livido e un po’ di dolore.
Migliore dei piloti Yamaha al traguardo con il 14° posto, Rins ha parlato dell’accaduto nel post gara, commentando anche le condizioni dell’asfalto del circuito brasiliano.
“Cosa ho notato di diverso rispetto a ieri? Ho avvertito che c’era davvero poca aderenza. Credo sia dipeso dalla gara della Moto2 e dalla gommatura della pista, ma non ho visto alcuna parte di asfalto mancante. La verità, però, è che un pezzo di asfalto mi ha colpito il dito”, ha raccontato Alex.
Nessuna polemica da parte di Rins, che in merito alla decisione di accorciare la corsa ha aggiunto: “L’abbiamo saputo mentre eravamo sulla griglia di partenza. Credo che nessuno se lo aspettasse, ma se la Direzione Gara ha preso questa decisione è stato per la sicurezza dei piloti”.
Positivo quindi il bilancio del catalano, che ha cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno.
“La gara è andata bene. Per quello che possiamo fare è stata ottima, perché abbiamo conquistato due punti. Non è il massimo, ma almeno ho fatto dei bei sorpassi e ho lottato un po’ anche con gli altri piloti - ha affermato - Ho fatto una buona partenza e cercato di adattarmi a questa pista affrontando le curve più da ’stop & go’, in modo da uscirne più velocemente”.