L’obiettivo era certamente più ambizioso ed in linea con gli standard della squadra ed invece, per diverse ragioni, nessuna delle due VR46 è riuscita a guadagnare l’accesso diretto al Q2 in quel del Brasile. Nemmeno il pilota di casa Franco Morbidelli è stato capace di fare bene. Quinto al mattino, l'italo-brasiliano ha terminato le pre-qualifiche addirittura in 18esima piazza, a quanto pare, per un errore di valutazione.
“Essendo fuori dalla top 10 volevo migliorare sperando che la pista si asciugasse un po’, ma alla fine ho fatto troppi giri e sono rimasto senza benzina”, ha ammesso promuovendo però le sensazioni provate. “Sono stato veloce, ho potuto attaccare e ho guidato come volevo”, il suo laconico commento
Soltanto 12esimo nelle prove libere 1, allo stesso modo il compagno di box Fabio di Giannantonio ha dovuto accontentarsi di una magra 19esima posizione nel decisivo turno pomeridiano a causa di un passo mai trovato.
“È stato un po’ un peccato perché le cose da provare nella prima mattinata non hanno funzionato molto bene e questo ci ha fatto perdere mezza sessione. Al pomeriggio è stata invece solo una questione di gestire le tempistiche con la pioggia. In un paio di curve dove era presente più acqua perdevo molto e non sono mai riuscito a trovare il ritmo per essere veloce. Adesso cercheremo di capire perché. La pista è nuova e bisogna adattarsi alle sue caratteristiche, detto ciò è emerso chiaramente che anche quando smette di piovere rimangono delle chiazze d’acqua, per cui sarà importante trovare il modo di essere competitivi pure in quelle condizioni”, la sua riflessione.
Tornando a ciò che ha rallentato il pilota romano, lo stesso ha spiegato: “E’ stata più una questione di capire come affrontare le parti umide con le slick. La pista in sé è fantastica, ma alla luce delle sue caratteristiche mi è stato difficile trovare il ritmo. A tal proposito mi sono confrontato con il mio compagno e pure lui ha avvertito lo stesso problema, in particolare la posteriore dava la sensazione di essere fredda, per cui dovremo migliorare”.
Se qualche perplessità è dunque emersa, le gomme da bagnato hanno ottenuto la promozione. “Si sono comportate bene anche se in mattinata le condizioni erano miste, per cui dopo un giro forte dovevo farne due per raffreddare gli pneumatici, specialmente l’anteriore. In ogni caso le sensazioni sull’acqua sono state positive, come sull’asciutto. Devo solamente trovare il ritmo sulle sezioni umide. Disputare il Q1 potrebbe aiutarmi specialmente se dovesse piovere e se le condizioni dovessero essere le stesse delle qualifiche in quanto avrò più giri a disposizione”, ha chiosato.