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Marini: "La situazione è buona, ma serviranno tre uscite per pulire l'asfalto"

"Il tracciato è migliorato più di quanto mi aspettassi.Mi aspetto distacchi minimi e sorpassare non sarà facile, ma è il primo anno qui e la sprint potrebbe rivelare sorprese, dopo una sessione saremo già tutti ad un buon livello"

 

MotoGP: Marini: "La situazione è buona, ma serviranno tre uscite per pulire l'asfalto"

Tra i pochi fortunati ad aver saggiato in anteprima l'asfalto del nuovo tracciato lo scorso anno, Luca Marini approda al secondo appuntamento di campionato con gli stessi obiettivi di sempre: quelli di accompagnare la Honda nella sua crescita, evidente, in quell'ultimo passo aggiuntivo che ancora le manca e la separa dal poter lottare per le posizioni di vertice. Il tallone d'Achille resta quindi ancora l'assenza di trazione al posteriore, priorità su cui la Honda punta a lavorare per migliorare le sensazioni dei suoi piloti. La novità del tracciato Brasiliano promette però di mettere alla prova le capacità di adattamento della griglia, che dovrà affinare i setup in vista del weekend di gara. La poca esperienza dei piloti qui potrebbe quindi regalare un fine settimana all'insegna delle sorprese.

"La situazione del tracciato è buona - esordisce Luca Marini - hanno fatto un ottimo lavoro rispetto allo scorso anno, migliore di quanto mi aspettassi. L'impressione è che si stiano impegnando molto, anche a livello organizzativo. Ovviamente la priorità per noi resta la sicurezza  e ci hanno detto chiaramente che è buona. Vediamo dopo le FP1 quale sarà il livello di aderenza del tracciato anche se l'asfalto sembra davvero nero. Penso che serviranno almeno tre uscite per pulire il tracciato perchè le classi minori non sono abbastanza veloci per farlo".

Quali pensi che saranno gli equilibri?
"Il tracciato è abbastanza corto quindi i distacchi tra le case saranno minimi. Sarà importante lavorare bene sul setup e sull'elettronica, lavoreremo su potenza e freno motore per la nostra base, non cercheremo qualcosa di folle per la prima volta qui".

Qui avevi già girato, che gara ti aspetti?
"Qui avevo fatto solo alcuni giri. Se la gara sarà noiosa o meno dipenderà dalla temperatura dell'anteriore. Qui fa molto caldo ma non ci sono molte frenate dure quindi forse questo aiuterà a stare vicini. Penso che sorpassare non sarà facile, se non forse alla frenata all'ultima curva e ovviamente sul rettilineo se hai un buon motore. Nel resto del tracciato potrebbe rivelarsi più difficile, ma è pur sempre il primo anno che giriamo qui quindi potrebbe essere una sorpresa, sopratutto nella sprint".

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Dopo la Thailandia quale è il tuo giudizio sulla Honda?
"Penso che sia migliorata molto rispetto allo scorso anno, ma è così anche per i nostri avversari. Ci serve fare un passo aggiuntivo rispetto ai rivali, ed al momento l'aderenza al posteriore sembra essere la chiave. C'è anche da migliorare in ingresso curva, ma con più aderenza capiremmo meglio i limiti della moto, un qualcosa di cui i piloti si lamentano, è una delle priorità. Se ti manca qualcosa in ingresso curva non sei perfetto neanche in uscita, al momento gli aspetti su cui lavorare sono questi due".

Avrete quindici minuti di tempo in più a disposizione data la novità del circuito, sarà abbastanza?
"Non credo ci servisse più tempo, anche se per ragioni di sicurezza è fantastico averlo. Se guardo alle opzioni di gomme, sull'anteriore vedo solo una scelta, al posteriore una o due. Penso che dopo una sessione, ed in questo credo che gli altri piloti sarebbero d'accordo, saremo già ad un buon livello".

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Andrea Scalera