Fra poco più di una settimana il motomondiale tornerà in Brasile, paese dal quale manca dal 1995. Allora il GP fu disputato sul circuito di Jacarepaguà, a Rio de Janeiro. Una delle trasferte che si ricordano con maggiore nostalgia.
Questa volta però non si andrà nella città Carioca, bensì a Goiania, che ospitò il motomondiale dal 1987 al 1989, per poi passare la...palla a Interlsagos.
Goiania non è Rio, e nel 1987, all'insaputa del mondiale di velocità ci fu un singolare incidente radioattivo a Goiânia. In Brasile, è uno dei più gravi incidenti nucleari della storia non legati a una centrale nucleare. Fu causato da una sorgente medica di cesio-137 abbandonata in un ospedale dismesso.
Cosa successe
Nel settembre 1987, due raccoglitori di rottami entrarono in un ex centro di radioterapia abbandonato a Goiânia, nello stato di Goiás. Trovarono un apparecchio per radioterapia contenente circa 93 grammi di cesio-137, una sostanza altamente radioattiva. Portarono il macchinario a un deposito di rottami, dove venne smontato.
Quando la capsula fu aperta, apparve una polvere blu brillante (cesio cloruro radioattivo), che emanava una luce azzurra nel buio. Molte persone la toccarono perché sembrava qualcosa di curioso o addirittura prezioso.
La contaminazione
Il materiale radioattivo venne distribuito inconsapevolmente: portato a casa, regalato ad amici, sparso su oggetti e vestiti. In pochi giorni decine di persone iniziarono a stare male (vomito, ustioni, nausea), ma nessuno capiva il motivo.
Il bilancio
Quando le autorità capirono cosa stava succedendo quattro persone morirono per sindrome acuta da radiazioni, 249 persone furono contaminate, circa 112.000 persone controllate con contatori Geiger e oltre 1.000 abitazioni esaminate e addirittura 85 case demolite perché contaminate
Una delle vittime più note fu Leide das Neves Ferreira, una bambina di 6 anni che aveva giocato con la polvere luminosa.
La bonifica
La città dovette affrontare una massiccia operazione di decontaminazione: tonnellate di terra, vestiti e oggetti furono raccolti e i materiali contaminati vennero sepolti in depositi speciali di rifiuti nucleari, interi quartieri furono isolati.
L’incidente è classificato livello 5 sulla scala INES (come Three Mile Island), ed è il peggiore incidente radiologico civile della storia. La cosa più inquietante è che non coinvolse un reattore nucleare: fu causato semplicemente da una sorgente medica abbandonata senza sicurezza.
L’autodromo della città, oggi noto come Autódromo Internacional Ayrton Senna de Goiânia, era stato inaugurato nel 1974, ma proprio dopo l’incidente venne utilizzato sempre di più come strumento di rilancio.
Negli anni ’90 e 2000 ospitò: gare di Formula Truck, campionati brasiliani di auto e moto, eventi internazionali minori
L’idea era chiara: riportare pubblico e media a Goiânia con qualcosa di completamente diverso dall’immagine dell’incidente nucleare.
Il quartiere più colpito fu Setor Aeroporto, nella zona centrale della città. Il materiale radioattivo fu portato anche in altri quartieri, ma nessuno di questi è vicino all’autodromo, che si trova nella parte nord-est della città, in un’area completamente diversa.
E il GP come andò?
Il Gran Premio del Brasile 1987, corso a Goiânia il 27 settembre, fu una gara molto importante nella storia del Motomondiale: non solo era la prima edizione del GP a Goiânia, ma praticamente decise il titolo mondiale della 500.
Era la 14ª prova della stagione 1987 e penultima del campionato. In classifica Wayne Gardner (Honda) era già vicino al titolo e arrivò in Brasile con la possibilità di chiudere i conti.
Il paddock arrivò in Sudamerica con qualche preoccupazione: le trasferte lì non erano sempre semplici e molti piloti privati non si presentarono per i costi del viaggio. Alla fine però l’organizzazione fu giudicata buona, anche se la pista era piuttosto sconnessa.
La corsa fu dominata proprio da Wayne Gardner, che partì dalla pole e controllò la situazione per tutta la distanza. Vinse proprio l'australiano precedendo Eddie Lawson, Randy Mamola, Didier De Radigues e Christian Sarron.
A Goiânia corsero solo due categorie: la 500 e la 250 che fu vinta da Dominique Sarron davanti a Sito Pons e Carlos Cardús. Le classi minori (125 e 80) non erano presenti nelle trasferte extraeuropee di quell’anno.