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Toprak: "Provo a essere positivo e divertirmi, ma a volte è difficile"

"La M1 ha bisogno di tempo per migliorare e anch'io. Miller è un bravo ragazzo, lavoriamo insieme e guardo i suo dati. La mia prima gara in MotoGP non sarà semplice"

MotoGP: Toprak: "Provo a essere positivo e divertirmi, ma a volte è difficile"

È quello che mi aspettavo”, Toprak commenta con questa parole la sua esperienza in MotoGP fino a questo momento. Passare dalla SBK ai prototipi non è impresa facile nemmeno per un campione come lui e i test invernali sono stati un banco di prova importante. Alla vigilia del suo primo Gran Premio, a Buriram Razgatlioglu sa che dovrà ancora stringere i denti, probabilmente vedere il proprio nome in fondo alla classifica. 

Vedremo, è la mia prima gara e sarà molto difficile, soprattutto in una pista come questa, con questo caldo - tiene basse le aspettative - Nei test non sono riuscito a fare un grande passo in avanti, ma ho guardato i dati, specialmente quelli di Miller”.

Il suo compagno di squadra è anche il suo riferimento. Del resto, l’australiano è un veterano della MotoGP e sempre pronto a dare una mano. 

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“Jack è una brava persona, a volte lavoriamo insieme - continua Razgatlioglu - Vedo che riesce a fare molto bene alcune curve, io ho bisogno di migliorare, magari domani mattina riuscirò a partire meglio. Il mio passo non è molto buono, ma proverò a fare il mio massimo. Forse avrò bisogno di alcune gare”.

Sicuramente sarà così, il problema vero è riuscire a incassare i colpi in questo momento. Com’è vedersi fra gli ultimi? “Provo a non guardare i tempi, spengo lo schermo” risponde con ironia il turco. “Sto cercando di essere positivo, di divertirmi in sella, ma a volte è difficile, come negli ultimi test - ammette - Ho bisogno di tempo, ma negli ultimi 6 anni ho fatto molto bene in SBK e provo sempre a dimostrare qualcosa”.

Ma non ha vita facile, anche perché la M1 è lei stessa un ‘work in progress’. Se debuttare in MotoGP è difficile, farlo con una moto completamente nuova non facilita certo le cose.

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Ora Yamaha è un po’ in difficoltà, ma sono sicuro che migliorerà perché tutti stanno lavorando duramente - assicura Toprak - Magari a metà o fine anno, o forse il prossimo, ma Yamaha diventerà più forte. Anch’io devo imparare e ho bisogno di tempo”.

Anche per ambientarsi al meglio nel nuovo paddock.

Dopo tanti anni, in SBK conoscevo tutti, era come se fossi a casa. In MotoGP è completamente diverso, è tutto più grande, ma mi piace. Sono solo al mio primo fine settimana di gara e mi piace, continuo a fare interviste - sorride - La base è la stessa, ma è diverso” la chiusa.

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Matteo Aglio