Nella prima giornata di test a Buriram, è ripreso l’apprendistato di Toprak Razgatlioglu in sella alla Yamaha M1. Un mondo nuovo per il pilota turco, che sta affrontando il suo percorso di adattamento senza concentrarsi sulla ricerca della prestazione, ma sulla comprensione di moto e gomme completamente diverse da quelle con cui era abituato a gareggiare in Superbike. È proprio in quest’ottica che va visto il 21° tempo messo a segno dal tre volte iridato, che ha chiuso in fondo al gruppo questo sabato sul tracciato thailandese.
“Mi sento diverso rispetto a Sepang, ma sto solo cercando di adattarmi a questa pista. L’ultima volta che ho corso qui è stato nel 2019 con la Superbike, ma la grande differenza per me non riguarda soltanto la moto, ma anche le gomme che sono molto diverse. Sto ancora cercando di capire le Michelin, mentre gli altri piloti sanno come usare queste gomme. È la prima volta in vita mia che vedo una moto slittare in rettilineo. Per me è molto strano, ma mi hanno detto che succede sempre su questa pista, dopo qualche giro” ha raccontato Toprak, prima di parlare più nel dettaglio del lavoro svolto in giornata.
“Oggi abbiamo provato a simulare la gara Sprint. Non ho fatto dei time attack, ma mi sono concentrato sul cercare di migliorare curva dopo curva. Domani farò nuovamente una simulazione di gara e poi proverò a fare il tempo. Staremo a vedere. Proverò a fare del mio meglio, cercando soprattutto di realizzare un buon tempo sul giro - ha affermato - Miller ha fatto un buon lavoro oggi, ed è stato forte soprattutto nel time attack. Spero di riuscire a realizzare un crono simile al suo domani, perché già adesso è un ottimo tempo sul giro”.
Qual è stato il passo più importante fin qui compiuto da Razgatlioglu nel suo processo di adattamento?
“Adesso la moto va bene, migliora ogni giorno. Il problema più grande sono gli pneumatici. Erano molto difficili da gestire a Sepang e lo sono anche qui a Buriram. Non sto guidando la moto in condizioni ottimali, non riesco ancora a capire le gomme: saprei tutto se usassimo le Pirelli, ma le Michelin sono completamente diverse. Sto facendo del mio meglio per cercare di adattarmi rapidamente, ma sembra non sia semplice da fare dopo tanti anni di Superbike. Ho ancora un giorno per capire qualcosa, perché settimana prossima inizia il weekend di gara. Non so come faremo in gara, ma cercherò come sempre di dare il massimo” ha risposto, prima di parlare dell’evoluzione della sua posizione di guida: “Tornerò indietro con il manubrio, per quanto riguarda la sella, invece, non sono ancora sicuro. Domani proverò di nuovo le due selle, la più alta e la più bassa, poi farà un ultimo controllo prima della gara”.
Il portacolori del team Pramac è poi entrato più nel dettaglio dei suoi problemi di adattamento alle Michelin.
“È l’anteriore il problema maggiore? No, con la gomma anteriore adesso va bene, riesco a sentirla. Anche se non riesco ancora a fidarmi del tutto in piega: in frenata è perfetta, ma non piego come gli altri piloti. Il problema più grande è la gomma posteriore, che mi risulta ancora molto difficile da capire. Quando inizia a slittare non smette più. È molto strano - ha osservato - Su una pista con poco grip come questa, non va così male all’inizio con gomma nuova. Ma poi la gomma inizia a calare e pattinare in rettilineo. È molto strano, perché di solito il degrado è sulla spalla sinistra e su quella destra e la gomma pattina in piega. Qui invece inizia a slittare lì e continua sul rettilineo. Questo comunque succede a tutti, non soltanto a me”.
Interrogato sul fatto che quello del pattinamento sia un problema che affligge più i piloti Yamaha che quelli Honda e Ducati, il 29enne ha aggiunto: “Ho notato che Honda, Ducati e Aprilia non pattinano come la Yamaha, ma la loro gomma posteriore si muove molto per cercare aderenza. La Yamaha ci prova in maniera diversa, ma credo stia migliorando. Quello del motore V4 è un progetto nuovo per Yamaha. Stanno cercando di migliorarlo molto ogni giorno e hanno fatto qualche progresso dopo Sepang. Adesso mi sento un po’ meglio in sella ma perdiamo tanto, soprattutto in termini di aderenza. Credo però che andremo meglio, se non qui forse nella prossima gara”.