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Lecuona: "La più grande differenza tra Honda e Ducati è la mentalità"

"I giapponesi sono più chiusi, qui è come essere in famiglia. È tutto nuovo, ora sono al 90% del mio potenziale. I test invernali per me si concluderanno domenica"

SBK: Lecuona: "La più grande differenza tra Honda e Ducati è la mentalità"

Seppur ancora lontano dalle prestazioni del vicino di box  Nicolò Bulega, Iker Lecuona ha chiuso la due giorni di test a Phillip Island con il sorriso e una buona dose di fiducia in vista del primo vero appuntamento del calendario. Ottavo al termine della giornata di martedì, lo spagnolo si è dichiarato soddisfatto del  lavoro svolto e dei progressi fatti con il passare dei giri.

“Sinceramente sono molto contento non avendo potuto girare un granché durante le sessioni precedenti, o comunque in buone condizioni.  So dunque che il mio inverno si concluderà domenica. Devo ringraziare il team per non avermi messo pressione per la gara. Se la moto è nuova per loro, figuratevi per me. Tra l’altro nelle passate quattro edizioni, ero riuscito a disputare soltanto la prima perché negli ultimi due anni mi ero prima dislocato la spalla e poi rotto il piede. Ci sono dunque dei margini di crescita. Qui sono arrivato al 90% del mio potenziale, ho cercato di non eccedere e girare in sicurezza. Ogni run mi è servito per migliorare, sbagliare e tornare indietro in termini di scelte e credo che alla fine abbiamo trovato  la direzione giusta. Sia io, che la squadra siamo soddisfatti. Io in particolare mi sento tranquillo. Ho dimostrato di avere un buon passo e di aver lavorato da solo senza riferimenti”, ha analizzato il valenciano.

Passare dalla Honda alla Ducati significa anche affrontare un approccio lavorativo diverso…
“Assolutamente, si avverte la differenza anche di mentalità. I giapponesi sono più chiusi rispetto agli europei, di conseguenza è più difficile lavorare con loro. Gli italiani, sin dal mio arrivo lo scorso ottobre dopo l’infortunio, mi hanno invitato a prendermela con calma, a fare magari tre giri e non forzare. Chiaramente adesso siamo all’inizio, i risultati devono ancora arrivare, ma con il tempo ce la faremo. Senza stress”.

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In che cosa, precisamente, hai trovato differenze tra il box Honda e quello Ducati?
“In tutto. La mentalità, l’approccio, il modo di gestire le situazioni, l’atmosfera interna. Qui è una famiglia, non ci sono due lati del box. Questo è d’aiuto. Mi ha sorpreso e ne sono contento”.

E’ dunque più facile sentirsi a proprio agio?
“Non voglio esprimermi”.

Quali aspettative hai per il weekend?
“Non ci sto pensando. Ho cercato di focalizzarmi sui test, analizzando le informazioni e chiedendo aiuto alla squadra per le cose che meno mi soddisfacevano o che sbagliavo. Sto ancora imparando, quindi devo stare calmo. Poi vedremo. Stando alle previsioni dovrebbe pure piovere domenica pomeriggio nell’orario di gara”.

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La pioggia necessita una comprensione particolare della moto…
Alla luce dell’inverno che abbiamo avuto, credo di conoscere meglio il comportamento della moto sul bagnato che sull’asciutto, tuttavia questa è una pista insidiosa quando piove anche per via del vento, per cui cercherò di prenderla con calma e semplicemente portare a termine la corsa”.

Con Bautista andate ancora d’accordo dopo che gli hai portato via la moto?
“Sì assolutamente. Va tutto bene tra noi”.  

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Chiara Rainis