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Morbidelli: "I veri valori in campo? Sono quelli che vediamo in classifica"

"Anche se si tratta di test, i tempi sono aderenti alla realtà e poi il GP di Sepang del 2025 aveva avuto esito simile. La moto? Sto lavorando sulle vecchie problematiche. Rispetto allo scorso anno mi sento più vicino ai piloti ufficiali" 

MotoGP: Morbidelli: "I veri valori in campo? Sono quelli che vediamo in classifica"

Sesto assoluto al termine del primo assaggio di 2026 della MotoGP Franco Morbidelli si è mostrato ottimista, ma con la sua classica cautela. Il portacolori del team VR46 ha portato a termine il programma previsto senza grossi problemi, dedicandosi a conoscere con tranquillità le novità adottate sulla sua Ducati del 2025.

Per me è un bilancio positivo. Sono stati tre giorni di lavoro intenso. Esattamente ciò che ci vuole per adattarsi al meglio al nuovo pacchetto e al ritmo della MotoGP. I miglioramenti sono stati costanti, quindi sono contento”, ha dichiarato il pilota romano.

I tuoi colleghi di marca guidano tutti la GP26, mentre tu sei sulla GP25. Questo influisce sul lavoro da compiere?
“No, ho semplicemente fatto quello che dovevo cercando di migliorare secondo le mie sensazioni. Certamente un occhio alle altre Ducati l’ho buttato, in quanto essendo moto diverse dalla mia riescono ad essere più veloci in alcuni punti dove io sono più lento e dove posso quindi migliorarmi”.

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Con la tua moto attuale ti senti più vicino ai piloti ufficiali rispetto allo scorso campionato?
“Secondo me sì, perché l’anno scorso rispetto al 2024 non avevo ricevuto aggiornamenti, mentre questa volta sì”.

E’ già possibile farsi un’idea dei valori in campo dopo un solo test?
“Certamente. Primo Marquez, secondo Bezzecchi, terzo di Giannantonio, quarto Marc Marquez, quinto Bagnaia. Anzi, quinto Mir, sesto Pecco e settimo io”.

Ma questa è la classifica dei tempi, non sono i valori in campo?
“I tempi rispecchiano i valori in campo. Sempre. Se si guarda all'ordine di arrivo dell'ultima edizione del GP di Sepang, non è cambiato niente. Tutti quelli che erano davanti prima, lo sono anche adesso”.

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Sei riuscito a risolvere le problematiche dello scorso anno?
“Ci stiamo lavorando. Il distacco è quattro decimi e mezzo e non è quello che vorrei avere. Dobbiamo quindi darci da fare”.  

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Chiara Rainis