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Mir: "Ducati lontana. Noi al massimo possiamo puntare alla top 5 in gara"

"Nel confronto con gli altri, però, ci siamo e la moto è migliorata nel suo complesso. Peccato per alcune cose che non hanno funzionato e mi hanno impedito di fare time attack"

MotoGP: Mir: "Ducati lontana. Noi al massimo possiamo puntare alla top 5 in gara"

Nono in chiusura della tre giorni di test sul tracciato di Sepang Joan Mir non è apparso particolarmente soddisfatto. Alcune problematiche riscontrate in corso d’opera non gli hanno infatti permesso di svolgere l’intero programma stabilito, ma la consapevolezza di avere tra le mani una moto con un certo margine di miglioramento lo ha comunque reso fiducioso in prospettiva.

Abbiamo provato cose che non hanno dato le risposte che avremmo voluto, per cui siamo stati costretti a seguire un piano alternativo e questo ci ha fatto perdere tempo. Allo stesso modo, al pomeriggio, ho provato una configurazione diversa della frizione,ma non ha funzionato come volevamo e non ne sappiamo il motivo. E’ normale che accada durante un test, però sicuramente ha influenzato la mia giornata impedendomi di fare il time attack”, ha spiegato.

Sei riuscito a dedicarti ai long run?
“Sì, se non consideriamo il passo dei fratelli Marquez e di Bagnaia, siamo messi bene. Credo che Ducati abbia fatto progressi, noi lo stesso, ma alla luce del loro passo credo sarà complicato per noi. Detto ciò, dobbiamo continuare a lavorare perché noi abbiamo più margine di crescita rispetto a loro, o perlomeno mi piace pensarla così”.

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Come reputi in generale il tuo passo?
“Ho segnato dei tempi abbastanza buoni, tra l’1’58”0 e l’1’58”05 e poi sul finale un paio di 1’59”. Il ritmo non è male, ma abbiamo ancora limiti in termini di grip e di temperatura alta. Quando invece le condizioni sono più favorevoli la mia RC213V si comporta meglio. Dobbiamo dunque lavorare sodo perché per scendere sull’1’57” è necessario trovare quel grip che consenta di controllare lo slittamento e di mantenere le gomme fresche per più giri”.

Che idea ti sei fatto del livello di Honda comparato a quello della concorrenza?
“Non puntiamo a Ducati, ma rispetto altri costruttori siamo vicini. Dunque, come ritmo possiamo giocarcela con i diretti avversari, se non siamo addirittura superiori, però guardando alle Desmosedici e soprattutto ai tempi di Alex siamo lontani”.

Come valuteresti invece la moto? Ti sembra un passo avanti rispetto alla 2025?
“La moto è nettamente migliorata nel suo complesso anche se è solamente un’evoluzione. Motore, frenata sono migliorati, mentre sono limitati i progressi nell’aerodinamica e ci manca ancora grip”.

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Sul fronte velocità, come ti sei sentito?
“Quando ho provato il time attack mercoledì non è andata male e credo si possa migliorare, ma in termini di passo gara, se si corresse domani, potremmo ambire alla top 5, però nulla di più”.

Hai avuto modo di notare qualcosa di interessante in pista?
“No, ma ho seguito le simulazioni degli altri piloti per capire meglio e c’è da lavorare”.

Se può confortarti l’1’57”2 di Alex Marquez non sembra essere realistico per via di qualche errore di traiettoria da lui stesso ammesso…
“Magari avessi potuto girare come lui. Se fosse successo mi sarei trovato senza gomme alla tornata successiva girando in 2’!”.
 

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Chiara Rainis